Le parole del cantante italiano al Corriere della Sera

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VIDEO / Ambra Angiolini: "Quando la tv non mi chiamava, teatro salvezza"

Per Francesco Renga questo è l'11° Festival di Sanremo. Undici volte come Patty Pravo. Ai microfoni del Corriere della Sera il cantante ha rivelato con quale spirito affronta l'edizione di quest'anno: «È il Sanremo della novità, ho firmato con una nuova etichetta... un’epifania. La canzone parla di una cosa semplice e rivoluzionaria. Viviamo in un tempo in cui siamo abituati a nascondere ciò che non funziona per paura di crollare. Invece credo che guardando quella parte peggiore di noi si possa cambiare davvero. Non è l’altro a dover sistemare ciò che non va e caricarsi addosso il buio ma tu che devi attraversarlo. Il meglio di noi non arriva negando il peggio, ma guardandolo negli occhi e disinnescandolo. Un invito quindi alla responsabilità emotiva, al non scappare».

Ambra e Renga

Ambra e Renga
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Il tema della fuga

Lei scappa? «A volte mi capita ancora, ma sono a un punto di svolta, a una nuova consapevolezza. Mi è servito il confronto con le donne della mia vita, mia figlia anzitutto e sua madre (Ambra Angiolini ndr), per arrivare a questo».

Perché scappava? «Ho cominciato a scappare quando è morta mia mamma. Avevo 17 anni. Una mancanza che ha segnato tutta la mia vita e ha falsato i rapporti con le altre donne: lo avevo vissuto come un abbandono».

È scappato anche dalla relazione con Ambra? «Sì... Ci siamo fatti del male... Non è stato semplice, ma adesso abbiamo risolto tutto».

(Corriere della Sera)

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