Laura Pausini ha rilasciato un'intervista a Repubblica nel corso della quale ha parlato del Festival di Sanremo - sarà coconduttrice per una serata - ma anche del suo nuovo disco.

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Pausini: “L’Ariston mi fa tremare le gambe. Haters? Ogni volta che vinco un premio…”
Cos'ha trovato in Carlo Conti?
«Mi ispira calma. Gli ho detto: "Ai Grammy il gobbo è dentro la telecamera". Ha risposto: "A Sanremo no". Avevo già firmato. Sono molto emotiva. Uno psicologo ha scritto che le paure vanno affrontate, non evitate. Crescendo sono andata incontro alle cose che mi terrorizzano».
Anche l'Ariston?
«È il teatro che mi fa più tremare le gambe, nella città che mi fa più paura. Forse Carlo mi farà divertire: voglio essere al suo fianco, dare spazio ai cantanti, non essere protagonista».
Perché non è più tornata in gara?
«Non canterei al mio meglio, sono esigente. Non sono più una cantante ingenua, vivo in gara con me stessa. Ammiro le mie colleghe, avevo sentito Giorgia, ha coraggio».
Ma tutti i premi, i dischi venduti.
«Ogni volta che prendo un premio mi arriva dell'odio, commentano la calza rotta, l'accappatoio per quella volta in cui dissi "La tengo come todas". Oggi userei un trench».

Sui social hanno criticato " Due vite" in francese.
«A Marco è piaciuta, non mi aspettavo quello che è successo, un post che scatena tante persone. Non mi abituo. Farò Io canto 3, 4, 5, faccio la cantante, amo interpretare le canzoni degli altri».
Com'è andata con papa Leone?
«Chiamano: Billboard ti vuole consegnare un premio dalle mani di Papa. Ho risposto: siamo su Scherzi a parte ? Scopro che il Pontefice mi avrebbe donato un rosario, non volevo dargli un disco. Allora ho scelto Fratello Sole, Sorella Luna e l'ho registrata a casa la sera prima. È nell'album. Il segretario è iscritto al mio fan club».
Per "Io canto 2" ha scelto la frase: "Make music not war".
«Le cose giuste sono lontane dalla guerra, dalla morte, da quelli che uccidono i bambini per strada. Ho vissuto varie fasi: inquieta, super felice, zuccherosa, così mi hanno definito e era vero. Oggi vivo anche un momento pacifico con me stessa».

Andrebbe a Eurovision? Molti si sono schierati per il no, perché c'è Israele.
«Io andrei. Non vedo perché un artista non dovrebbe esprimersi, perdere questa possibilità. Un capo di governo non rappresenta il pensiero di tutti. Non tutte le persone vogliono uccidere gli altri. È musica, non solo di politica».
Bud Bunny, premiato per l'album ai Grammy, ha attaccato l'Ice.
«Sono più liberi di esprimere il loro parere, anche politico. Io non l'ho fatto, ma c'è anche la libertà di non esprimersi. Come la penso si capisce dalle mie canzoni sulla pace e sulla caduta dei muri».
Il 13 sarà al Quirinale: che prova?
«Per l'incontro con il presidente Mattarella sono pronta, è carino e gentile. Dice cose che condivido».
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