Intervistato dal Corriere della Sera, l'ex pilota ha parlato della sua vita privata e del matrimonio, oltre che della sua famiglia

MATRIMONIO

A proposito di matrimoni. La frase è di Francesca: «Se capita di sposarci, bene, altrimenti ci amiamo lo stesso». Dopo due figlie avete cambiato idea?«Fare dei bambini, per una coppia, è un passo più importante del matrimonio. Però, al punto in cui siamo, ci può stare anche sposarci. Al matrimonio di un amico, i figli già grandicelli hanno portato gli anelli all’altare. Bellissimo. Così mi piacerebbe. Lo dico per prendere tempo: ora che Gabriella possa fare una cosa del genere passa un bel po’».

Papà Graziano. Errori da non ripetere e insegnamenti da conservare.«Il mio è un babbo molto particolare ma ho solo buoni ricordi. Mi ha insegnato come approcciare la vita, lo sport, mi ha fatto ridere, mi è sempre piaciuto».

Stefania è stata una madre attentissima. È anche una brava nonna?«Mi ha cresciuto, è un punto di riferimento, siamo vicini di casa. Quando la Franci era incinta le dissi, scherzando: appena nasce la bambina te la diamo per due o tre anni e poi la veniamo a riprendere. Ma lei ha le sue cose da fare e ho capito il grande potere che hanno le nonne. Formano la lobby delle nonne. Potentissima per chi ha figli piccoli».

Vive circondato da donne. Mai pensato ad una Academy al femminile?«L’argomento è delicato, cerco di spiegarmi. Vorrei che le mie figlie praticassero lo sport perché i valori dello sport aiutano a crescere. Però penso che abbiano senso le competizioni femminili. Come nel tennis o nel volley. Nei motori ad alto livello questa separazione non esiste».

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