Paola Ferrari: “Sanremo? Leotta, D’Amico: ci sono state tutte, tranne me. Mi fa vomitare che…”

Paola Ferrari: “Sanremo? Leotta, D’Amico: ci sono state tutte, tranne me. Mi fa vomitare che…”

L’intervista della conduttrice della Domenica Sportiva a Libero

di Redazione Golssip

Paola Ferrari di Diletta Leotta non parla più. Lo ha precisato ai microfoni di Libero in una lunga intervista, nella quale parla anche dei suoi sogni: “Di Diletta Leotta non parlo più. sono molto felice per la partecipazione a Sanremo di Rula Jebreal, mia amica. Abbiamo idee politiche e sociali diverse ma ci stimiamo. Avere punti di vista diversi è bello, Mi diverto a discutere con chi non la pensa come me. Se esco a cena con lei sono sicura che io non mi annoio e lei neppure. Non mi piacciono le persone scontate con cui non hai niente da dire. Sono fortunata perché ho sempre lavorato con persone interessanti, come Giorgio Tosatti, Bruno Pizzul, Mario Sconcerti… Tutti uomini? Perché ero io che conducevo. Ma lavoro bene anche con le donne. Ci ho provato con Alba Parietti, mi piacerebbe farlo con Simona Ventura. Ho un carattere difficile, ma ho delle belle amicizie”.

La sfida televisiva con Pressing: “È andata molto bene, si sfidavano due brand storici. Pressing fu glorioso ai tempi di Raimondo Vianello. Giorgia Rossi è brava, una collega che mi piace: molto bella ed elegante e mai volgare. Non usa questo lavoro per avere scorciatoie ma ha rispetto della professione del giornalismo. Non è scontato, forse è stata colpa anche nostra che abbiamo fatto errori in passato. Quali? Di aver creato confusione tra la figura della bella in tv e della giornalista. Io da giovane andavo in giro al freddo e al gelo, amo questa professione tanto che vorrei tornare a condurre il telegiornale”.

Bullismo sul web: “Gli attacchi a Rita Pavone? Veramente incomprensibili. Ho letto alcuni attacchi sul tema del fisico. Schifezze. Io sono stata presa in giro per anni, per le luci, per l’aspetto, anche da colleghi famosi del Corriere della Sera. Un bullismo vergognoso che mi fa vomitare”.

Paola Ferrari all’Ariston? “Se mi piacerebbe? Ovvio, non lo nascondo. Questo lavoro si fa per le emozioni e quello è un palco importantissimo. La Leotta, la D’Amico: ci sono state tutte tranne me. Sanremo sarebbe il coronamento  di una carriera che iniziai a Portobello con Enzo Tortora. Sarebbe bello chiuderla così. Il mio sogno vero è cantare al Festival. Se devo scegliere tra quello e condurre un tg scelgo la seconda. Ho condotto il TG2 per tanti anni, quando attaccarono le Torri Gemelle ero là. Sei al centro del mondo. Io seguo tutto: la politica estera, la medicina…”

Il tweet su Donald Trump: “Ho sentito giorni fa l’ingegnere Carlo De Benedetti dopo il mio tweet. Mi ha scritto e ci siamo scambiati opinioni. La pensiamo diversamente. È il nonno dei miei figli, con Alessandro ha un rapporto speciale. Il nostro rapporto va al di là delle situazioni famigliari e del gruppo editoriale. È conflittuale ma positivo, sono una che parla e lo fa in modo sincero. Abbiamo avuto delle belle ed accese discussioni. Non riesco a stare zitta e non sono una diplomatica. Penso che ormai questo si sia capito”.

(Libero)

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