Mark Sinner ha parlato del rapporto che ha con il fratello, sempre più lanciato tra i top mondiali del tennis
Mark Sinner, fratello di Jannik, in un'intervista concessa ad Alto Adige ha parlato del loro rapporto: "Sono felice dei risultati che Jannik sta ottenendo, lo seguo tutti i giorni. Ma io ho la mia vita ed è rimasta uguale a prima. La popolarità non ci ha affatto cambiato".
"Lavoro alla scuola provinciale antincendio a Vilpiano, dove sono istruttore dei vigili del fuoco. Faccio quello che ho sempre voluto fare, sulla base degli insegnamenti dei miei genitori: ci hanno spronato a impegnarci, nello studio, nello sport e nel lavoro. Ma senza pressioni. [...] Forse questa è stata la vera forza che ha permesso a mio fratello di sfondare".
"Com'è il nostro rapporto? Normale, immagino come quello della maggior parte dei fratelli. Capitava che litigassimo chiaramente, ma facevamo pace subito. Giocavamo a tennis, ci provavo almeno. Per qualche anno sono riuscito a tenergli testa, poi lui ha spiccato il volo ed era impossibile anche solo scambiarci. In campo, come fuori, lui è sempre stato un ragazzo molto calmo. Come mamma e papà del resto".
"Sono abituato a non vederlo in casa, durante il Covid però è stata dura perchè viaggiare era quasi impossibile e abbiamo trascorso diversi mesi lontani. Ma quando torna è bellissimo: facciamo passeggiate in montagna, con i miei e i suoi amici, tutta gente del posto. E quando possiamo giochiamo anche a golf. Ogni settimana dell'anno è impegnato tra allenamenti e tornei, perciò cerchiamo di tenerci aggiornati al telefono quotidianamente".
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