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Schwazer: “Mentivo a Carolina e ai miei genitori, andavo in Turchia per doparmi”

Getty Images

L'ex marciatore altoatesino, oro olimpico a Pechino nel 2008, racconta nella sua autobiografia i demoni del doping

alfa

L'ex marciatore Alex Schwazer, oro olimpico a Pechino 2008 successivamente travolto dallo scandalo doping, si è confessato all'interno di "Dopo il traguardo", la sua autobiografia. Ecco alcuni estratti: "Ero un tossico, andavo in Turchia per doparmi. Innsbruck-Vienna, Vienna-Antalya. A Carolina Kostner e ai miei genitori ho detto che sarei andato a Roma, alla Fidal. Ho tenuto il cellulare acceso anche di notte, per evitare che partisse il messaggio della compagnia telefonica turca. Ragionavo già da tossico. O meglio, sragionavo. Ed ero pronto a mentire, perché doparsi vuol dire anche mentire".

LA RELAZIONE CON CAROLINA KOSTNER - "Mi ha mandato un messaggio per invitarmi a una festa a Ortisei, per l'argento di Göteborg: il suo primo, vero, grande successo. Ancora non ci conoscevamo. Le ho risposto che dovevo allenarmi e, per non fare brutta figura, mi sono offerto di andare a trovarla a Torino. Dopo una pizza e due bottiglie bevute quasi da solo, le ho rovesciato il drink addosso. Abbiamo fatto le cinque del mattino. Eravamo in sintonia. La mia solitudine era molto simile alla sua".