Scardina: “La boxe mi ha tolto dalla strada. “Ballando”? Un po’ di leggerezza non guasta”

Il pugile si racconta

di alfa

Il pugile Daniele Scardina, conosciuto anche come King Toretto, si è raccontato in un’intervista concessa al Corriere dello Sport: “La boxe mi ha salvato. Ero destinato alla strada e mi ha tolto da lì, le devo tutto. Vivevo in un posto dove era facile sbagliare e perdersi, io volevo essere grande in qualcosa. Sono andato via per questo“.

“Ballando con le stelle” in tutto questo sembra una frivolezza, in realtà è molto di più.
Era il 2019, ero in vacanza alle Maldive dopo l’incontro di ottobre (che ha vinto ovviamente, ndr). Me lo hanno proposto, ho detto che ci avrei pensato. Poteva essere una cosa bella nel mio percorso, diversa ma bella. Ho incontrato Milly e sono qui“.

L’ha detto lei che “Ali danzava sul ring”, ma King Toretto sul palcoscenico è da applausi.
Sono Dani, sono Scardina, solo sul ring sono King Toretto (come il protagonista della serie cinematografica “Fast and Furious”, ndr). La boxe è metodo, rigore, disciplina proprio come il ballo che ha i suoi passi, i tempi, le coreografie. Ho la testa dura. Sono uno che si adatta, si mette in gioco, un po’ di leggerezza non guasta. Non mi prendo mai troppo sul serio, ma grazie a questo programma posso dimostrare che lo sport aiuta e salva da situazioni peggiori. Io sono la dimostrazione, altrimenti mi sarei perso“.

Chissà con tutti quei tatuaggi cosa avranno pensato e penseranno di lei.
Già, l’errore è questo. Fermarsi all’apparenza. Io amo i tatuaggi, mi raccontano, ma la gente mi ha sempre giudicato prima, mi ha bollato senza vedere cosa ero e cosa avevo da dire e dare. Sono aggressivo sul ring, devo, non sono cattivo, nella vita no di sicuro, anzi“.

Diamogli del tenerone. E allora dica chi è la donna più importante della sua vita?
Mia mamma Mariella, una guerriera, ci ha cresciuti con la voglia di lottare. Anche nonna Erminia. Oggi quello che sono lo devo a loro e a Dio“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy