Intervistata dal Corriere della Sera, la cantante Rose Villain ha raccontato il suo momento molto positivo e non solo

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Suo padre viene ai suoi concerti?
«È venuto entrambe le sere a Milano. Quando c’è papà cambia tutto, come se il concerto fosse quasi solo per lui. Sento di avere una forza particolare e il cuore che esplode».

E sul palco con lei, come chitarrista, c’è anche suo marito, il produttore Sixpm.
«In alcuni pezzi suona con me e poi passa il resto del concerto alla destra del palco, come fosse il mio coach. Così ogni tanto guardo di lato e vedo lui che grida “vai amore, vai!” e mi carico. Condividiamo veramente gioie e dolori, oltre a questa magia del fare musica insieme».

Vi siete conosciuti per quello, no?
«Ci siamo incontrati in studio per una sessione e il nostro è stato un colpo di fulmine musicale. Abbiamo iniziato a lavorare insieme e poi è pure figo, quindi ci sono cascata».

Ha sempre voluto sposarsi?
«Sempre, anzi: se lui mi lascia, mi risposo. A parte gli scherzi, gli chiedo spesso se possiamo risposarci. Il matrimonio oggi è visto come una cosa un po’ tradizionale, ma è un giorno indimenticabile. Se due si amano come fai a non celebrare?».

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