Ronaldinho: “Sono stati giorni duri, ma tutti mi trattano bene: il calcio mi fa felice”

L’ex fuoriclasse brasiliano racconta l’esperienza degli arresti domiciliari

di alfa
Ronaldinho

Non sono stati giorni felici per Ronaldinho: l’ex fuoriclasse di Barcellona e Milan è stato arrestato a marzo in Paraguay con l’accusa di essere entrato nel Paese con un documento falso, e da quel momento sta trascorrendo il periodo di detenzione agli arresti domiciliari all’Hotel Palmaroga di Asuncion. Il brasiliano ha raccontato in un’intervista concessa al Mundo Deportivo questa difficile esperienza:

Non è sempre stato facile, ma ho cercato di dare gioia facendo quello che faccio di più: giocare a calcio. Ero triste solo quando non potevo rendere felici le persone. Fortunatamente ho avuto pochissimi infortuni nella mia carriera ventennale. Qui in hotel abbiamo un trattamento eccellente. Abbiamo tutto ben ordinato, siamo molto calmi e facciamo di tutto per passare questa esperienza nel modo più piacevole possibile. Sono passati sessanta lunghi giorni. Le persone nelle loro case devono immaginare come deve essere non poter fare ciò a cui siete abituati. Penso che questa complicata esperienza sia un qualcosa che rimarrà per sempre in tutti noi.

Il calcio? Facciamo sport e allenamenti quasi ogni giorno. Abbiamo una palestra dove possiamo lavorare e una stanza che è stata adattata per le nostre esigenze. Spero che tutto torni presto alla normalità e che possiamo tornare nelle nostre case. Speriamo che tutto ritorni come prima“.

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