Picault e il razzismo a Cagliari: “Mi ritrovai con un allenatore che mi chiamava scimmia”

Picault e il razzismo a Cagliari: “Mi ritrovai con un allenatore che mi chiamava scimmia”

L’attaccante americano ricorda un episodio risalente alla sua esperienza in Italia

di alfa
Fafa Picault

L’omicidio dell’afroamericano George Floyd da parte degli agenti della polizia di Minneapolis ha riacceso ancora una volta le luci del dibattito sul tema razzismo. A tal proposito Fabrice “Fafa” Picault, attaccante di Dallas, ha ricordato uno spiacevole episodio accadutogli durante la sua epserienza a Cagliari:

Il nostro allenatore, all’epoca con la squadra riserve, era probabilmente una delle peggiori persone che abbia mai incontrato. Ho dovuto avere a che fare quotidianamente con uno che mi chiamava scimmia o che mi diceva che dovevo tornare nella giungla in Africa, che i giocatori neri non hanno tecnica, che mi avevano portato lì solo per correre. Quando ci allenavamo, diceva sempre qualcosa di spiacevole. Se dicesse a un ragazzo più giovane di fare qualcosa, direbbe: “No, devi farlo perché sei nero!”. A volte mi ritrovavo adesivi con le scimmie sul mio armadietto“.

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