Pennant si racconta: “Segnai una tripletta dopo una sbronza. Quanti eccessi in Spagna!”

Pennant si racconta: “Segnai una tripletta dopo una sbronza. Quanti eccessi in Spagna!”

L’ex esterno inglese svela alcuni aneddoti della sua vita sregolata

di alfa
Jermain Pennant

Jermain Pennant, ex enfant prodige del calcio inglese, in una lunga intervista a El Periódico de Aragón ha raccontato alcuni aneddotti della sua vita fatta di eccessi: “Ricordo la mia prima partita da titolare con l’Arsenal contro il Southampton. Avevo solo 19 anni e la sera prima avevo deciso di andare a una festa. Ricordo di aver fatto colazione in un McDonald’s. La peggiore preparazione possibile! Ho segnato una tripletta, nonostante arrivassi da una terribile sbornia. I miei coinquilini me ne dissero di ogni!

A Zaragoza ebbi problemi con lo spagnolo, sapevo solo dire “due birre per favore!”. Insieme a Frank Songo’o ho vissuto una delle notti più folli in Spagna, un viaggio terribile a Barcellona. Eravamo rimasti con alcune ragazze e abbiamo preso il treno alle 6.30 la mattina per arrivare ad allenarmi, ma fece ritardo e noi eravamo in difficoltà. Il dottor Villanueva continuava a chiamarmi per sapere dove fossi. Non gli ho risposto. Il mio traduttore mi ha detto che era stato in casa mia e ha visto che non c’era nessuno. Sono arrivato e gli ho fatto credere che stavo dormendo e che non ero stato in grado di rispondergli.

Una volta dovevo prendere un treno per Madrid per poi volare a Manchester e firmare l’accordo con lo Stoke City. Era il 31 agosto e stavo per perdere il treno. Se l’avessi perso, il trasferimento sarebbe saltato. Così sono sceso dalla Porsche Cayenne e ho lasciato le chiavi nel vano portaoggetti dell’auto. Sapevo che sarei tornato indietro per riprenderla, non sono poi così pazzo da lasciare un’auto così costosa. Dissi al mio traduttore Fernando di andare alla stazione, prendere l’auto e pagare il biglietto del parcheggio, quasi 500 euro. Gli ho detto di non preoccuparsi, che la macchina era aperta. Lui era stupito. “Una Porsche abbandonata e aperta! Sei pazzo?”, mi disse“.

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