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Nainggolan: “Ho avuto il Covid, sono stato fortunato. Ho un consiglio per Zaniolo”

Il centrocampista belga ripercorre i giorni della malattia e dà un consiglio al giovane collega

alfa

Radja Nainggolan, in un'intervista concessa al Corriere dello Sport, ha ripercorso i giorni della sua positività al Covid-19: «Quest'anno in campo stiamo difendendo molto più che un risultato: stiamo difendendo il campionato dal virus».

In che senso?

«Perché il Covid prima ha ucciso il calcio, poi le vite di tutti noi, e alla fine ha ucciso il mondo».

Sei drastico: ti senti pessimista?

«No, sono solo lucido. Io ho avuto il Covid, e sono stato fortunato».

Che cosa intendi?

«Ne sono uscito in soli dieci giorni da tampone positivo a tampone negativo».

E come l'hai vissuta?

«Pensa che dopo la notizia del mio contagio stavo sulla cyclette ad allenarmi».

Eri positivo e correvi in casa?

«Siiì, ma stavo bene, che dovevo fare? Ovviamente tutti leggevano sui giornali che avevo il Covid e mi chiamavano preoccupati: “Radja, come ti senti?”».

Invece?

«Io in quel periodo non ho avuto una sola linea di febbre, mai. Non un solo sintomo. Pazzesco».

Però?

«Sono preoccupato per gli effetti della crisi. Per tutti quelli che hanno avuto il lavoro e le attività distrutte. E poi ovviamente per gli altri».

Per chi finisce in ospedale?

«Per gli anziani, per i più deboli, per chi si ammala e con questo virus rischia la vita. Spero che li vaccinino subito, per primi».

Ma tu faresti il vaccino?

«A parte il fatto che dopo la malattia dovrei essere immune, direi di sì».

Tu ci sei passato, nel tritacarne dei social, con la vicenda della nottata di Capodanno.

«E l'ho pagata. Voglio dirlo chiaramente: ho sbagliato io, non dovevo bere, non dovevo comportarmi così. Ma chi è che non fa un errore, nella vita?».

È duro reggere al bombardamento?

«Mi rivedo in Zaniolo perché anche io sono attaccato, trollato sui social. È facile essere messi in mezzo. L'unico modo è ignorare, fregarsene».

Hai un consiglio per Zaniolo?

«Io non faccio il maestro di vita che dà consigli. Ma l'unico modo che ha per rispondere è il campo. Per il resto deve farsi forza e andare avanti. A chi lo attacca risponderà con le prime partite che gioca».

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