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Getty Images
Ha rappato su una poesia di Rodari: "Ci sono cose da non fare mai". La guerra, per esempio. Il messaggio che Ghaliha portato in mondovisione con la sua partecipazione alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, è stato forte ed è arrivato chiarissimo. Anche se ci sono state altre polemiche rispetto alla sua esibizione. Sui social, gli spettatori hanno fatto notare che il rapper è stato censurato, mai nominato da chi ha fatto la telecronaca dell'evento e mai inquadrato da vicino, in primo piano.
Lui, che nei giorni scorsi aveva denunciato in una lettera di sentirsi limitato nella propria partecipazione e di essere stato escluso dalla possibilità di cantare l'inno italiano, ha scritto un post. "Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l'ho sentito attraverso i vostri messaggi".
"Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse", ha aggiunto e ha concluso il suo post con un 'Ci sono cose da non fare mai': il titolo della poesia di Rodari che ha interpretato a San Siro.
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