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golssip news Leclerc: “Matrimonio? Non pensavo sarei stato così emozionato! Con Alexandra…”

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Leclerc: “Matrimonio? Non pensavo sarei stato così emozionato! Con Alexandra…”

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Il pilota della Ferrari si racconta a pochi giorni dal Gran Premio di casa, la tappa del Mondiale di Formula 1 di Montecarlo
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Charles Leclerc, pilota della Ferrari, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport a pochi giorni dal Gran Premio di casa, la tappa del Mondiale di Formula 1 di Montecarlo: "Mi sento come se stessi per correre la mia prima gara, ma so che alcune cose con gli anni sono cambiate".

Charles, crede che questo Mondiale sia aperto?

"Sì, certo. Una stagione come quella che stiamo vivendo, con un nuovo regolamento tecnico, permette ai team di avere una curva di sviluppo molto ripida. Nelle prime gare abbiamo scoperto tanto della nostra vettura, per poi lavorare a Maranello per sviluppi importanti. Lo scorso anno ci ha insegnato quanto le gerarchie possano cambiare velocemente".

Otto anni in Ferrari, nove in F.1. Sente di essere nel paddock da quasi un decennio?

"No. La gioia, la voglia di vincere, la passione… sono esattamente le stesse del mio primo anno. L’unico aspetto per cui sento di essere ormai di casa in questo posto è il rapporto che sono riuscito a instaurare con le persone. In Ferrari mi hanno visto crescere e insieme abbiamo passato momenti belli e brutti".

La Ferrari non vince dal GP del Messico 2024. Quando tornerete sul gradino più alto del podio?

"Spero presto, la squadra sta davvero lavorando bene. Monaco poi è sempre una pista un po’ speciale, dove tutto può succedere. L’anno comunque è ancora lungo".

Un anno speciale anche fuori dalla pista: a febbraio si è sposato con Alexandra Saint Mleux. Che giornata è stata?

"Stupenda, indimenticabile. Abbiamo fatto una piccola cerimonia a Montecarlo, poi faremo una festa più grande più avanti. Non pensavo sarei stato così emozionato ma quando sono arrivato sul posto devo dire che l’agitazione c’era, quello è un contratto importante!".

Vi siete goduti anche un giro su una splendida Ferrari Testa Rossa del 1957.

"Sì, l’abbiamo scelta insieme, con Alexandra. Le ho fatto vedere un po’ di macchine che potevamo avere per quel giorno e lei si è subito innamorata della Testa Rossa".

Avere Alexandra in pista, nei weekend di gara, è importante per lei?

"Molto. Avere dei punti di riferimento, in questa vita così frenetica che facciamo, è fondamentale per restare sé stessi e avere anche un occhio sul fuori. C’è Alexandra, che è la persona con cui condivido la vita, ma ci sono anche tutti i miei amici e familiari, che sono fondamentali in questo, come mia mamma e i miei fratelli".

Mamma Pascale si agita ancora come un tempo nel vederla correre?

"Forse un po’ si è abituata ormai, però sì credo che da mamma si preoccuperà sempre".

E a lei piacerebbe, un giorno, avere un figlio pilota?

"No, meglio di no! Non sarò io a decidere ma dovessi scegliere vorrei che facesse altro. Già seguire le gare di mio fratello minore, Arthur, è una sofferenza. Non oso immaginare un figlio...".