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L’attico e i selfie in Brera, l’amicizia con Oddo: la nuova vita di Inzaghi a Milano

L’attico e i selfie in Brera, l’amicizia con Oddo: la nuova vita di Inzaghi a Milano

La nuova vita dell'allenatore dell'Inter Simone Inzaghi, che in estate ha lasciato Roma e la sua Lazio dopo 22 anni

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"Milano lo ha accolto con la discrezione e l’affetto che sa riservare al mondo del calcio, senza essere soffocante o invadente. Per le strade del quartiere Brera può andare a passeggio con tranquillità: inevitabile il selfie o un saluto veloce, l’incoraggiamento dei tantissimi tifosi dell’Inter che lo riconoscono e lo hanno accolto bene".

Prima un addio difficile alla città di Roma e alla sua Lazio. Poi l'arrivo a Milano e l'inizio di un altro capitolo professionale e personale. Il Corriere dello Sport racconta la nuova vita di Simone Inzaghi, l'allenatore dell'Inter.

"Dalla collina dei Parioli guardava il Flaminio e lo stadio Olimpico, casa sua. L’attico in zona Brera, non troppo distante dalla City Life e dal Bosco Verticale, gli permette di vedere l’Arena e San Siro. Quasi fosse in costante collegamento con la panchina: il calcio dentro ogni momento della sua vita. Palazzo elegante, posizione centralissima. Simone ha scelto e affittato l’appartamento che era stato per pochi mesi, durante l’ultima parentesi milanista, di Mandzukic. Piscina con acqua riscaldata: sino a pochi giorni fa, quando il sole scaldava ancora i tetti di Milano, il piccolo Lorenzo invitava a casa i suoi nuovi amici per il bagno di fine estate. Servono meno di dieci minuti per andare a piedi in via Montenapoleone, gliene bastano 35 in macchina per raggiungere Appiano Gentile e il Suning Center. Distanze sopportabili".

A Milano Inzaghi ha ritrovato tanti amici che ha conosciuto durante la carriera e con cui ha condiviso momenti belli e brutti:

"La Milano da bere e il circuito di amicizie calcistiche hanno addolcito e reso meno traumatico il trasferimento di Inzaghi, da ventidue anni abituato a percorrere le strade romane che si snodano tra Corso Francia, Parioli e Fleming. A meno di trecento metri abita Massimo Oddo, ex capitano della Lazio, quattro anni condivisi a Formello: si sono ritrovati, si vedono spesso, escono con le famiglie. Come gli capita di incontrare a spasso Massimo Ambrosini e Bobone Vieri, grandi amici ereditati dal fratello Pippo, di stanza a Brescia e di passaggio frequente a casa per salutare i nipoti, come succede a papà Giancarlo, che fa avanti e indietro da Piacenza un paio di volte a settimana. La famiglia si è fisicamente quasi riunita e forse gli ha dato l’ultima spinta per uscire dalla “comfort zone” che rappresentavano Roma e la Lazio, dove ha trascorso metà della vita e da cui faticava a staccarsi".

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