La Ventura dopo l’aggressione al figlio: “Nuova strada per la nostra famiglia allargata”

La Ventura dopo l’aggressione al figlio: “Nuova strada per la nostra famiglia allargata”

L’accoltellamento di Niccolò ha unito Simona e il suo ex marito Bettarini e lo ha raccontato la stessa conduttrice tv su Instagram

di prov

Si cade ma ci si rialza e quando il cielo ti dà la possibilità di continuare puoi solo dire grazie e vivere più intensamente di prima. La storia di suo figlio Niccolò (nato 19 anni fa dal matrimonio con l’ex calciatore Stefano Bettarini) ha fatto prendere un brutto spavento a Simona Ventura che però oggi, dopo che è andato tutto bene, nonostante le 11 coltellate prese dal giovane in un’aggressione fuori da una discoteca di Milano, fa dire grazie al cielo alla conduttrice televisiva. Super Simo si è sfogata su Instagram dopo quanto accaduto alla sua famiglia e ha scritto: «Ne ho sempre avuto la consapevolezza, mai la certezza, ma credo che nella vita esista un punto di svolta… Un momento in cui capisci che un ponte è rotto, una strada è senza uscita e ti trovi davanti a un muro. Io quel punto l’ho raggiunto la mattina del 1 luglio mentre ero in viaggio. È vero: queste sono telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere! Io ne ho sempre avuto il terrore, un po’ perché ho vissuto dei drammi tra incidenti stradali dei miei amici e le lacrime dei loro genitori. Mi sono sempre detta che il dolore più grande e innaturale sia perdere un figlio. La telefonata al mio compagno che si è precipitato al Niguarda, la corsa da Torino a Milano, l’abbraccio in ospedale con Nick e sapere dagli straordinari medici del trauma team (diretto dal prof. Osvaldo Pasqua) che mio figlio non era in pericolo di vita! Il pianto liberatorio, l’arrivo di Stefano e Nicoletta, la commozione di essere insieme a constatare un miracolo. Il nostro Niccolò nonostante le 11 coltellate, era sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, per il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso. Non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni… rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità. Riesco solo a dire GRAZIE! So solo che la signora Morte con la sua falce insanguinata ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita. Una nuova vita con nuovi colori!».

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