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golssip news Jacobs: “Sto tornando a divertirmi, obiettivo Los Angeles 2028. E in futuro…”

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Jacobs: “Sto tornando a divertirmi, obiettivo Los Angeles 2028. E in futuro…”

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Il velocista azzurro, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo nei 100 metri, parla dei suoi prossimi programmi

Marcell Jacobs, velocista azzurro e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo nei 100 metri, ai microfoni de Il Messaggero ha parlato dei suoi prossimi programmi e di come si senta in questo momento: "Vivere normalmente. Senza le pressioni e le distrazioni che sentivo dopo Tokyo olimpica. Sto tornando a divertirmi. Mi sono appena allenato. Ho sentito già certi effetti tecnici che non sentivo da tempo".

Che sport fanno i piccoli Jacobs?

"Jeremy, il più grande, che sta in Italia, atletica e da settembre calcio; Anthony tennis e moto: ne ha voluta una da cross; non glielo ha suggerito nessuno, ma quando me lo ha chiesto mi sono ricordato di quanto avrei voluto io la moto da bambino, non potevo averla ed ho sofferto molto, così… Megan fa ginnastica artistica".

Il piccolo Marcell che sport faceva?

"Il nuoto per primo. Mia madre voleva così ed aveva ragione: questione di sicurezza. Anche con i miei ho fatto così: a un anno e mezzo i due più piccoli andavano, a Roma, a un asilo dove imparare a nuotare era nel programma. Poi ho giocato a basket, poi calcio e atletica, poi solo atletica. Sport più ne fai e meglio è. Anche se non diventi un campione: impari il rispetto delle regole, il valore dell’impegno, e qualunque vita si faccia poi, una volta cresciuti, sono cose che servono".

E’ la filosofia della sua Academy a Desenzano?

"Esattamente. Io sognavo di diventare qualcuno per essere di ispirazione ad altri bambini; era un’idea difficile da realizzare".

Però c’è riuscito…

"Mi piacciono le cose difficili… Sto bene con i bambini, mi piace la loro spensieratezza… è quella che inseguo, sto lavorano per ritrovarla".

Siamo a maggio: che fa Jacobs?

"Va a Desenzano: mi allenerò lì, sarà la mia base. L’atletica quest’anno è quasi tutta in Europa, sarà più facile organizzare il programma con mira agli Europei di Birmingham. Ho due ori consecutivi, mi piacerebbe il terzo: tre, come Lindford Christie".

E il Golden Gala a Roma?

"Mi piacerebbe moltissimo, certo: vedremo la programmazione. Ancora è presto per sapere e dire dove correrò. Ma assolutamente sì, ci penso".

Per chiudere l’anno con il nuovo impegno: l’Ultrachampionship a Budapest che mette insieme tutti i campioni del momento.

"Bisognerà qualificarsi: entrano solo campione olimpico e mondiale in carica più i migliori 14 del ranking; per essere dei loro e fare punti bisogna correre tanto ed andare forte: una corsa tira l’altra e i risultati pure".

Nel mirino più lontano Los Angeles 2028.

"Quello è il fine".

Anche il finale?

"Chi può dirlo? Finché va, andrà…".

Mica penserà a Brisbane ’32…

"Non mi piace pormi limiti… finché ce n’è…".