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Getty Images
Graziano Rossi, papà di Valentino, nel corso di un'intervista concessa a Il Giorno ha voluto fare chiarezza sulla battaglia legale che li vede coinvolti: "Non ci vediamo spesso, ma spero che faccia un passo verso di me per colmare questa distanza".
Suo figlio come è diventato amministratore di sostegno?
"Non lo sapevo nemmeno. Mi hanno detto firma e pensavo a qualcosa di positivo".
Il tutto come nasce?
"Era un momento in cui ero particolarmente debilitato a causa di un'operazione, che ha avuto anche delle complicazioni. Valentino e i suoi collaboratori mi hanno convocato per farmi firmare un foglio, dicendomi che era una cosa che facevano tutti e non avrebbe avuto nessuna conseguenza. Uscivo da quattro ricoveri e due operazioni e fidandomi di mio figlio firmai senza sapere quali sarebbero state le conseguenze".
Dove e come ha firmato quel foglio?
"Valentino si è presentato qui, a casa mia, con altre persone. Ha presentato il foglio ed io ho firmato".
E tutto il resto della famiglia?
"Nessuno della mia famiglia mi è stato mai di supporto. L'unica persona che si è preso cura di me è sempre solo stata la mia compagna Ambra".
Ma ha chiesto a Valentino di revocare di comune accordo la misura dell'amministratore di sostegno?
"Sì, ma si è rifiutato. Contattai così l'avvocato Anna Bartoli attraverso la quale ho promosso una causa civile che si è conclusa con la revoca".
Vero che presto sposerà Ambra Arpino?
"Sì, abbiamo deciso di sposarci, non abbiamo ancora fissato il giorno ma sarà prima dell'estate. Io inviterò tutti, e spero che vengano a far festa".
La denuncia penale nei confronti della sua compagna con l'accusa di circonvenzione di incapace come parte?
"Contestualmente alla revoca dell'amministratore di sostegno e dopo avergli detto di voler sposare la mia compagna, Valentino presentò subito dopo la denuncia contro di lei per circonvenzione d'incapace".
Questione disoldi?
"A mio avviso la denuncia è maturata dal fatto che la mia famiglia, sempre assente con me, si sarebbe vista limitare le aspettative ereditarie".
Sono usciti dal suo conto, stando alle accuse contro la sua compagna, 200mila euro circa. Cosa risponde?
"Non devo assolutamente giustificare se ho contribuito al pagamento di una parte del mutuo della casa della mia compagna nella quale spesso vivo. Oggi con fiducia attendo che la magistratura possa valutare i fatti con serenità e completezza facendo emergere la verità".
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