L’ex moglie di Caniggia è una furia: “Lo denuncerò per minacce. Che ti aspetti da uno così?”

L’ex moglie di Caniggia è una furia: “Lo denuncerò per minacce. Che ti aspetti da uno così?”

Marianna Nannis ha parlato del matrimonio finito con l’ex calciatore che ha sposato in Messico la 26enne Sofia Bonelli

di prov

Dopo le nozze di Claudio Caniggia con la fidanzata ventiseienne, Sofia Bonelli, arrivano le parole dell’ex moglie Marianna Nannis. E sono state bombe sull’ex calciatore. «È una mancanza di rispetto, etica e morale perché la nostra famiglia non è ancora stata sciolta e si sta compromettendo. Ma cosa puoi aspettarti da un tossico dipendente? Dovrebbe preoccuparsi dei suoi affari oscuri perché potrebbe andare in prigione». Non fa il suo nome perché ha avuto una diffida da Caniggia. Gli darà il divorzio ma in Spagna. «Sono una donna forte e voglio giustizia. E’ umiliante e disonesto nascondere l’eredità, ho avuto per 30 anni accanto una persona che non mi considerava. Rivendico quello che corrisponde a me e ai miei figli, neanche un dollaro in meno. Ci sono persone nate con buon gusto e altre che proprio non ce l’hanno. Anche se sono stata cieca per diverso tempo, ora non lo sono più». 

RIVENDICAZIONI – La donna è in Argentina per vedere i figli e ha poi aggiunto: «Sto molto bene con i miei ragazzi. Le cose si stanno prolungando perché sto raccogliendo le prove. Mi ha nascosto tutti i beni e non mi ha mai mostrato alcun contratto. Ho pianto 30 anni perché mi faceva del male ma ora non piango più. Ora voglio recuperare la mia dignità e proteggere i miei figli. Non potevo sporgere denuncia nonostante mi abbia minacciata. Sono sola dal giorno in cui mi sono sposata perché lui partiva ma io non potevo andare con lui. Penso di essere stata sola per tutta la durata del matrimonio». 

LA MINACCIA – L’ex moglie di Caniggia parla anche di minacce ricevute: «Ho raccolto tutte le informazioni che mi servono per denunciare. Se mi succede qualcosa, sanno già chi devono andare a cercare: mio marito, i suoi frontman. Perché mi ha detto che se lo avessi denunciato, la mia testa sarebbe rotolata. Le persone che credono nella famiglia resisteranno sempre alle cose. L’ho aiutato e gli ho salvato la vita per 30 anni. Notate come era con me e in quali condizioni si trova adesso. Guardate com’era prima, con il sostegno della sua famiglia e guardatelo ora. Ho dato la possibilità a quest’uomo di salvarsi dalle sue dipendenze, ma non ha accettato, ha sbagliato tutto». 

(Fonte: caras.perfil.com)

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