Chiara Iezzi: "Coriste 883? Abbiamo detto a Max Pezzali che ce ne saremmo andate tramite un fax"
Chiara Iezzi: "Coriste 883? Abbiamo detto a Max Pezzali che ce ne saremmo andate tramite un fax"
Chiara Iezzi racconta dell'inizio della sua carriera con Paola
Redazione Golssip
La carriera di Paola&Chiara Iezzi è iniziata grazie ad una collaborazione con gli 883. Nei primi anni dei successi del duo di Pavia le sorelle Iezzi erano le coriste della band. Le sorelle milanesi infatti sono state scoperte da Claudio Cecchetto, che le ha incontrate durante un’esibizione in un locale del capoluogo lombardo. Il produttore discografico ha quindi chiesto loro di seguire gli 883 come coriste per cantare Tieni il tempo, il brano che Max Pezzali e Mauro Repetto hanno portato al Festivalbar 1995, vincendo quell’edizione.
A La volta buona, il programma condotto da Caterina Balivo in onda su Rai 1, Chiara Iezzi ha raccontato come lei e Paola avessero deciso di lasciare gli 883. La decisione è stata comunicata a Max Pezzali utilizzando uno strumento inusuale: "Non avevamo il suo numero privato e quindi non sapevamo come potevamo fargli arrivare questa decisione. Abbiamo pensato di scrivere un fax perché all’epoca esisteva ancora, corredato da un disegno carino. Non volevamo essere irriconoscenti. Non sappiamo se gli arrivò. Fu lui a ispirarci e a spingerci a creare un duo". Il fax era firmato “Il bimbe”, il nomignolo con cui Max Pezzali chiamava le sorelle Paola e Chiara Iezzi. E quest’ultima racconta il motivo: "Max in tour ci chiamava così perché ci vedeva un po’ come un’entità unica e così si sono create le basi per il nostro progetto. Fu Max a ispirarci. Ci diceva: “Ma perché non andate in Irlanda a scrivere canzoni vostre?”. Fu lui a dire “Andate”, a ispirarci." Il resto è storia.