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Getty Images
Chiara Ferragni ha parlato di passato, presente e futuro nel corso di un'intervista rilasciata a Milano Finanza dopo il proscioglimento totale dalle accuse per la vicenda "Pandorogate": "Mi sento sollevata, diciamo che sono stati due anni complessi sotto tanti punti di vista ed è bello adesso sentire che non ho più i limiti, anche nell’esprimermi, che ho avuto in questo tempo: questa è stata la cosa più bella".
Come si direbbe nelle migliori trasmissioni, è emersa una Chiara più matura da questa storia?
"Sì, spero; penso che questi due anni mi abbiano fatto crescere come dieci anni «normali», quindi mi sento molto più matura e magari anche un po’ più disillusa rispetto al passato, sotto tanti punti di vista".
Si poteva risolvere prima questa cosa?
"Sì, però purtroppo non dipendeva da me. La sentenza ha detto che in realtà non c’era motivo di partire. Improcedibile, e quindi prosciolta".
Improcedibile perché non si doveva arrivare al processo in quanto ci sono stati degli accordi di risarcimento. Ha avuto esperienze contrastanti in quella settimana della sentenza?
"Sì, abbiamo sentito di tutto, ma nessuno diceva le cose veramente giuste a livello giuridico, è stato assurdo. In effetti i risarcimenti riguardavano l’eventuale truffa, che io però non ho mai commesso; per la truffa aggravata di cui sono stata accusata non c’erano gli elementi".
Nonostante le scuse le critiche sono state tantissime. Com’è l’Italia oggi nei suoi confronti?
"Ho sempre trovato tanto supporto dalle persone".
Che riflessione possiamo fare sul mondo dei social?
"Sicuramente è cambiato il mondo della moda, che è in un momento un po’ di crisi sotto tanti punti di vista e conseguentemente anche il mondo dei social legati alla moda".
Oggi sarebbe possibile avere un fenomeno come Chiara Ferragni partendo da zero?
"Sì, certamente. I social sono molto democratici, quindi se hai qualcosa da dire di interessante puoi trovare la tua community".
Quindi c’è lo stesso tasso di democrazia nei social e nel mondo reale?
"Direi di sì".
Ora si torna alla vita reale?
"Sì con gioia, mi sento più libera, questa è la base di qualsiasi progetto futuro".
In questa vicenda cosa ha sbagliato e cosa non rifarebbe?
"Sicuramente mi sarei dovuta circondare di persone con più esperienza".
Per lei qual è la parola chiave di questa nuova era?
"La mia risposta è: coerenza. Voglio fare tutte le cose che siano molto più coerenti con me".
Scriverà un libro?
"Vediamo, non lo so, ma mi ha dato un’idea".
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