Cassano: “Io e Carolina ci siamo scambiati i ruoli, in casa comanda lei. Altri figli? Sono pronto”

Cassano: “Io e Carolina ci siamo scambiati i ruoli, in casa comanda lei. Altri figli? Sono pronto”

FantAntonio ha parlato così del suo rapporto con la moglie

di piffe

Nel corso di un’ampia intervista concessa a Sportweek, Antonio Cassano ha parlato del suo rapporto con Carolina Marcialis che, dopo il ritiro di FantAntonio, ha ripreso a giocare a pallanuoto:

“La pallanuoto è uno sport faticosissimo, e se stai fermo 7 anni è difficile tornare competitivi. Io mi diverto ogni tanto a stare in acqua, ma sono scarso: riesco solo a giocare da fermo a bordo vasca. Carolina è stata aiutata dal’avere un enorme talento naturale e ora tocca a lei sognare. Ormai ci siamo scambiati i ruoli: da metà maggio a inizio luglio lei era a Ostia al collegiale azzurro e io dalle 7 del mattino gestivo i bimbi: la colazione, poi la scuola, poi passavo a prenderli all’uscita, li portavo a giocare ai giardinetti e la sera li mettevo a nanna. E vederli crescere dà una gioia infinita”.

Quanto conta Carolina nella tua vita?

“Donna e mamma speciale. Mi ha cambiato come uomo. Di meglio non c’è”.

Chi comanda a casa?

“Lei. Sono riuscito a sventare una vacanza in camper in Grecia ma comanda lei, non c’è dubbio”.

Avete mai pensato di avere altri bambini?

“Nei progetti ci sono almeno altri due figli. Io sono pronto, ma in questo momento è giusto che Carolina si giochi con serenità le sue chance sportive”.

Che futuro ti auguri per i tuoi figli?

“Dovessero fare i calciatori non sarebbe facile per loro portare sulla maglia il nome Cassano. Me ne rendo conto. Comunque il primo, Christopher, ha 8 anni e si muove bene, promette, ha tocchi alla… Cassano (ride). L’altro, Lionel, invece in questo momento è affascinato soprattutto da Marquez e solo l’idea di vederlo su una moto mi fa venire i brividi. Comunque il calcio lo devono vivere con gioia, spensieratezza, devono giocare per strada, sbucciandosi le ginocchia. Il talento non va ingabbiato dagli schemi, dai maestri delle scuole calcio: i più grandi calciatori arrivano dal calcio di strada”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy