Nicola Berti, intervistato da Libero, ha raccontato così il suo gol dell’11 novembre 1988 in Coppa Uefa sul campo del Bayern Monaco e non solo

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Nicola Berti, intervistato da Libero, ha raccontato così il suo gol dell’11 novembre 1988 in Coppa Uefa sul campo del Bayern Monaco: «Fu una delle serate calcistiche più belle della mia vita. Una galoppata che è passata alla storia: anticipai un avversario al limite della nostra area, partii palla al piede e nessun tedesco riuscì a fermarmi. Feci 75 metri infilando prima il centrocampo e, poi, la difesa del Bayern».

Un coast-to-coast strepitoso...«Ogni tanto lo rivedo sul web con la telecronaca del grande Bruno Pizzul che urla Berti! Berti! Berti! e mi commuovo: per festeggiare lo zio Bergomi fece tutto il campo e si gettò con me sulla neve a bordo campo».

Berti su vita fuori dal campo

Chissà che festa pazzesca organizzasti la sera dopo a Milano...«Ancora con questa storia? Beh, sì, lo ammetto: all’epoca mi divertivo parecchio e mi piaceva avere gente nella mia casa in piazza Liberty. Alla sera arrivava chiunque, amici e non, anche giocatori del Milan, Vialli da Torino e una sera spuntò persino Joe Pesci, l’attore premio Oscar per Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese. Si trovava lì a Milano e finì a casa mia».

Donne niente, immaginiamo.«Per fortuna all’epoca non esistevano i telefonini, dico solo questo».

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