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Bebe Vio: “La meningite? Un medico disse a mia madre di non vaccinarmi. Il Covid…”

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Intervistata dal Corriere della Sera, la campionessa olimpica racconta la sua storia

Gianni

È caduta, ma ha avuto la straordinaria forza di rialzarsi. Bebe Vio è l'esempio perfetto che nella vita se si vuole si può, anche se la vita ti ha messo davanti ostacoli enormi. "Testarda, più che dura. Per questo resisto a tutto. Sono appena tornata da un giro bellissimo con un gruppo di amici alle Eolie. Che figata! Ero lì, abbiamo visto Vulcano, ho detto: cavoli, saliamo su! E il giorno dopo siamo saliti anche a Stromboli. Oddio, Stromboli! Ci siamo fatti dodici chilometri per andare su!", racconta Bebe intervistata dal Corriere della Sera.

"Ammetto che è stato abbastanza devastante. Ma sai cosa? È stata un’impresa tale salire lassù... “Forza, dai, arriviamo fino in cima!”. Il peggio è stato scendere. Faccio più fatica, in discesa. La rotula... Ho solo un quarto del legamento rotuleo e scendere impuntandomi sui talloni con la rotula costantemente in bilico è stato tostissimo. Però, boh, è stato talmente bello veder tutti contenti! Ho degli amici meravigliosi. Sono troppo fortunata!".

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Sei riuscita poi a perdonarlo, quel medico che sconsigliò tua mamma dal fare il vaccino contro la meningite?

«Più visto».

Mai cercato?

«Mai. Ma non posso dimenticare che disse a mia madre: “Signora, non vaccini assolutamente i suoi figli”. Che doveva fare mia mamma? Si è fidata. È andata così. Sono viva solo perché un infermiere, in ospedale, riconobbe il male che aveva colpito due anni prima un bambino di Mestre, Pedro. Sennò...».

Va da sé che oggi, con il Covid...

«Io mi affido alla scienza e se mi dicono che quel vaccino può aiutare mi faccio aiutare... Ma so che ci sono anche persone che non si fidano. Perfino una mia amica strettissima. Cosa faccio, rinuncio a vederla? Cerco di difendermi: ho dodici tamponi fissi in macchina e ogni volta che ne finisco uno ne compro subito un altro. Neanche il tempo di salutare qualcuno e gli infilo subito un tampone in bocca. Nonostante il vaccino. Se becchiamo il Covid sappiamo di poter fare del male ad altri. Non si scherza su queste cose».

(Corriere della Sera)

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