Ambra Angiolini: "Ecco la mia quarantena. Allegri è a Livorno. Videochiamate? Siamo vecchio stile"
Lunga intervista concessa da Ambra Angiolini, compagna dell'ex allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, ai microfoni del Corriere della Sera. L'attrice ha raccontato la sua quarantena e il suo attuale rapporto col tecnico.
Come ha organizzato i suoi domiciliari? «La sveglia è alle 7 perché Jolanda ha lezioni tutti i giorni: fa un liceo pubblico, il Leonardo, organizzatissimo, sei ore di lezione anche al sabato e non manca mai un prof all’appello. La prima cosa da controllare è se la connessione non è impallata, poi io mi metto a fare le pulizie — sono una maniaca — e abbino la disinfezione all’attività fisica: mentre sbatto coperte e tappetti, cerco di fare squat e flessioni e di essere di aiuto a un corpo che in questo periodo ingerisce cibo in maniera anomala rispetto al solito. Il problema di tutti sarà passare da quella porta quando la riapriranno...».
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I suoi figli come vivono la situazione? «Bene, hanno grande spirito di adattamento; studiano più di prima e la mia teoria è che lo fanno perché non mi vogliono frequentare. In genere cuciniamo insieme, lo chef di casa è Leonardo che ha imparato a usare dal papà (Francesco Renga, ndr) panetti di burro a iosa per fare torte dolci e salate, grassissimi snack della mezzanotte. Poi vediamo un sacco di film e facciamo tanti giochi da tavolo, da Monopoli e Scarabeo».
E lei come sta? Ride. «Diciamo che noi bipolari non ci sentiamo mai soli, però devo dire che le mie altre me sono tutte di buon umore in questo periodo...».
Amuchina e mascherine? «Io sono un orsetto lavatore, sterilizzo anche i camerini dei teatri, pensi che in tournée ci vado con una borsa di detersivi — ognuno deve pur avere una fissa... —, quindi ero già abbastanza attrezzata. Abbiamo rimediato tre mascherine che ci teniamo strette, Leonardo ha ordinato il glicerolo liquido su internet e ha fatto degli igienizzanti».
Lei e Francesco Renga siete separati come succede a tante famiglie. Però avete stabilito di comune accordo che i figli in questa quarantena rimangono sempre con lei. Come siete arrivati a questa decisione? «Tutto è nato dalla necessità di evitare continui passaggi da una casa all’altra casa. E poi anche perché io sarei rimasta da sola e in momenti così si diventa più fragili e insicuri. Io e Francesco non siamo in conflitto, anzi; ma dico che la condizione di genitori separati deve portare comportamenti intelligenti: ora bisogna deporre le armi e non recuperarle neanche dopo».
Quante videochiamate con il suo fidanzato Massimiliano Allegri? «Massimiliano è a Livorno con il papà e il figlio piccolo come è giusto che sia. Siamo vecchio stile, più che videochiamate, semplici telefonate. Abbiamo vite complicate: tutti veniamo da una famiglia di appartenenza e quando scoppia un caso del genere i primi affetti dominano su tutto il resto. Anche questo è un modo per diventare grandi in amore... una volta non ero così saggia».
Come cambierà la vita? «Scherzavo con un mio amico e ci dicevamo: prima ci preoccupavamo del sold out a teatro, un giorno diremo che è una figata se ci vengono a vedere dieci persone... Mi auguro che ci sia una rinnovata e positiva meraviglia allo stupirsi, riscoprire il gusto delle piccole cose, con pazienza e mantenendo i tempi di adesso piuttosto che quelli frenetici e spesso inutili di prima, senza mai dimenticare quelli che non potranno vedere il dopo».
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