Un mito per tanti, un allenatore che non è mai riuscito oltre per altri: si parla tanto del ct dell'Uruguay: il pensiero del direttore del Corriere dello Sport
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"Mi chiedete di Bielsa. Non posso dire di conoscerlo, non l'ho mai intervistato, alcuni giocatori che ha allenato ne parlano benissimo. In 40 anni ha vinto poco o niente, ai Mondiali ha ottenuto tre fallimenti su tre, è il re del sentito dire, è diventato una forma mentis". Così Ivan Zazzaroni sul ct dell'Uruguay che è stato eliminato ai Mondiali nella prima fase. Due pari contro Arabia Saudita e Capo Verde e poi la sconfitta contro la Spagna.
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Sul banco degli imputati è finito proprio l'allenatore che alcuni esaltano come un mito assoluto. Dopo l'eliminazione è stato criticato anche in Spagna per il nervosismo con cui ha attaccato una giornalista alla fine della partita. "Falla partire subito", le ha urlato riferendosi all'intervista.
«Un tipo eccentrico, filosofeggia. Grande battutista. Mi piace per la sua originalità, non mi piace per tutto il resto, in particolare per la storica mancanza di rispetto nei confronti dei media che da anni l'hanno eletto a icona, gente senza palle», ha aggiunto il direttore del Corriere dello Sport riferendosi a chi elogia il tecnico senza tenere conto dei suoi modi.
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