Golssip Gossip Calcio Tifoso contesta Sabatini: "Affermazione grave? Su Marotta mi prendo la mia responsabilità"

Tifoso contesta Sabatini: "Affermazione grave? Su Marotta mi prendo la mia responsabilità"

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Il confronto tra i tifosi dell'Inter e il giornalista sportivo

Sandro Sabatini, intervenuto a Radio Sportiva, è stato chiamato in causa da numerosi ascoltatori in merito alle sue affermazioni a proposito del rigore non concesso all'Inter nel match contro la Fiorentina. In controtendenza con ciò che hanno e stanno affermando tutti gli addetti ai lavori. Per questo motivo molti ascoltatori hanno chiamato per confrontarsi con Sabatini sull'episodio.

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Sandro Sabatini ha parlato di lotta di potere nella Serie A, ecco le sue affermazioni a Radio Sportiva: "Al di là del fatto che si configura una lotta di potere, detto senza accezione né positiva né negativa, tra Beppe Marotta che è la locomotiva della Lega di Serie A e più o meno la Lega di Serie A e poi la locomotiva di tutte le altre leggi e le componenti che vanno a votare la nuova elezione del Presidente, ma l'altra partita che si sta giocando secondo me, è quella sulla candidatura dell'Italia per l'Europeo e la costruzione dei vari stadi. Perché la costruzione dei vari stadi la vogliono firmare, fa piacere firmare, insomma dire io ho contribuito, io ho fatto, io ho creato questi posti di lavoro, io ho rimodernato. E non ho capito se è Marotta che sfrutta la politica o è la politica che sfrutta Marotta, e chiamo Marotta la Lega di Serie A, magari sbaglio però sbaglio per eccesso. Però va bene e mi sembra che tutti si vogliano giocare questa partita, che i più superficiali pensano che sia una partita sulla designazione, la nomina di Beppe Signori. In realtà è una partita di potere quella della poltrona del Presidente della Federcalcio molto più ampia di quello che può sembrare a chi commenta e vede le cose superficialmente, più ampia e più grande anche della nomina del commissario tecnico, insomma".

"Chiamare la Lega di Serie A Marotta è un'affermazione molto grave? Ascolta, sulla gravità mi prendo le mie responsabilità per dire che Marotta è il dirigente italiano che ha più potere e che è il traino della Lega di Serie A. Penso che sia, sono consapevole di quello che dico, anche se è importante diciamo come affermazione, però sono consapevole di quello che dico, se poi è grave come dici te, va bene, mi prenderò questa gravità, però penso che sia l'evidenza che Marotta sia il dirigente di riferimento del calcio italiano. Poi io non ho cambiato opinione, io ho semplicemente detto che su quel rigore, provo a immaginare la decisione maturata dall'arbitro e dal VAR e l'unica spiegazione è quella lì, che comunque non è una spiegazione campata in aria, perché con tutto il rispetto, non solo degli ascoltatori che hanno chiamato, ma anche con tutto il rispetto e l'autostima che ho per me, io sono uno che dice se poi la decisione è stata presa così, dall'arbitro che era in campo e quindi la vedeva meglio e da due che sono al VAR e che quindi hanno fatto tutte le loro valutazioni, ora sinceramente può telefonare l'amico che chiama da Padova, quello che chiama da Pisa, quello che chiama da Palermo, quello che chiama da Bolzano, ragazzi non si può avere la pretesa. Si può protestare, si può commentare, si può dire secondo me era rigore, cioè secondo voi, secondo loro, secondo tutti era rigore, ma un minimo di rispetto per chi ha preso la decisione, ci vuole, perché se no, allora che devono fare? Non possono fare i rigori col televoto, o con un'app che tutti schiacciano se è rigore o no", ha dichiarato Sandro Sabatini a Radio Sportiva.

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