Il giornalista sportivo ha analizzato la sconfitta dell'Inter
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Che cosa cambia nella percezione dell'Inter dopo la sconfitta rimediata nel derby? Sandro Sabatini ha sviluppato una riflessione ai microfoni di Radio Sportiva, nella quale sottolinea alcuni elementi: "Per me è ancora la squadra più forte del campionato, però bisogna tener conto di quello che si vede nelle partite, sia nel derby sia nelle altre partite. Io su questo sono abbastanza non critico ma un po' così stizzito sui commenti che riguardano l'Inter perché l'Inter non aveva giocato bene contro il Bologna, non aveva giocato bene contro lo Shakhtar, aveva giocato discretamente contro la Fiorentina. Tutte le volte però l'attenzione era stata spostata sul rigore non dato a Thuram e a me questa mi era sembrata una mossa sbagliata proprio da parte dell'Inter e da parte anche di Christian Chivu, che continuo a reputare un ottimo allenatore anche se il fatto di dare degli alibi arbitrali mi sembra una tattica sbagliata. Secondo me è ancora la più forte, la rosa migliore, basta che si chiarisca il fatto che comunque le partite non le vinci solo avendo la rosa più forte, solo avendo giocatori migliori. Le partite le vinci anche quelle equilibrate mettendo qualcosa di più in campo, l'Inter sprintava di meno, correva senza la stessa rabbia del Milan e alcuni duelli sono stati impietosi, alcune sfide a distanza tipo quella tra Maignan e Martínez è stata impietosa perché Maignan le ha parate tutte e Martínez ne ha parata una sola".
"Modric-Calhanoglu è stata una lezione universitaria che Modric ha dato a 41 anni. Modric è nato quando lo Stadio San Siro non aveva ancora tre anelli, quindi pensate un po' che giocatore che è quello che abbiamo. Lo continuiamo a vedere e c'era qualcuno che lo voleva mettere fuori squadra al Milan perché era troppo vecchio. Modric è un professore che ha dato una lezione all'allievo Calhanoglu, non l'allievo uscito dalla Primavera. Rabiot è il miglior centrocampista del campionato, Moreira è venuto fuori in tutta la sua forza, scusate la provocazione ma se il Milan avesse investito meglio i suoi 70 e passa milioni sul centravanti adesso parleremmo di prospettive che il Milan sulla carta ha, però la differenza credo che sia ancora a favore dell'Inter che complessivamente è la più forte del campionato. Però devi correre, devi impegnare, non devi sottovalutare l'avversario. Nel caso di Christian Chivu non devi ritardare troppo i cambi perché io a Chivu do tutte le attenuanti possibili, quando hai due giocatori con la febbre non possono giocare, però se poi sono sfebbrati e li porti in panchina, farli giocare otto minuti mi è sembrata una... non l'ho capita, o giocano o non giocano. Se giocano i cambi vanno fatti, se possono giocare i cambi vanno fatti dopo il primo tempo, il risultato è maturato nel primo tempo. L'Inter non può fare le prime sostituzioni al settantesimo secondo me", ha concluso Sandro Sabatini a Radio Sportiva.
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