Intervenuto sul suo canale Youtube, Fabio Ravezzani si è espresso così sulla diatriba tra Daniele Adani e Massimiliano Allegri:
Ravezzani: "Adani ossessionato da Allegri. Mi diede fastidio che alla Bobo TV..."
"Allegri e Adani continuano a riempire le cronache di quello che succede fuori dal campo in un dissidio che non sembra avere fine e che riguarda soprattutto l'ossessione di Adani nei confronti di Allegri ma anche Allegri ha fatto cose molto discutibili. Le sue dichiarazioni e le due giornate di squalifica non fanno onore a lui e alla sua coerenza. Allegri dice di non aver fatto niente, poi si scopre che ha dato di matto e non è la prima volta. Ha una doppia personalità, in conferenza è sereno, scherzoso e comprensivo ma poi improvvisamente diventa pazzo in campo, ricordate anche la pessima scena dopo la vittoria della Coppa Italia con la Juventus. Dopo Napoli-Roma dà di matto, dice una frase pesantissima e ingiustificata. Caro Allegri, hai fatto un'allusione offensiva nei confronti della Roma e non ci sono vie di mezzo, o è vera o non è vera. Ma il Milan non è andato in Champions per colpa sua, Allegri è stato straordinario fino a febbraio, poi non ha amministrato il vantaggio che aveva"
"Una premessa su Adani: non bisogna essere troppo assolutisti nel calcio, sono patetici quelli che pensano di avere una verità in tasca, non c'è un solo osservatore, tantomeno io, che abbia fatto previsioni per un anno, tantomeno Adani che ne ha sbagliate in quantità impressionante però Adani ha questa ossessione su Allegri. Adani attacca sempre Allegri e, alla lunga, è stucchevole, tanto più se fatta in RAI. Allegri può piacere e non piacere, il calcio si è evoluto ed evolve da sempre. Adani sembra un predicatore millenarista, è convinto che il nuovo verbo del calcio ci porterà altrove e che il passato sia corrotto, un po' da predicatore e teologo esaltato. L'unica cosa sicura è che bisogna avere rispetto, senza definirli passati e bolliti. Capisco che Adani ritenga di avere sempre ragione ma non dimentico che quando il Milan partì bene disse 'Ve l'avevo detto, Allegri è l'allenatore giusto per questo contesto' e poi quando il Milan non vinceva più ha detto 'Ve l'avevo detto, Allegri non è in grado di allenare il Milan'. Così siamo capaci tutti. Serve un po' di rispetto anche per i colleghi, non fa onore a chi dice che sono in malafede quelli che non la pensano come te.
Ricordo ancora una volta alla Bobo TV, e la cosa mi diede particolarmente fastidio, che Adani disse che chiunque non la pensasse come loro è perché ha interessi diretti a non dire la verità, solo loro dicevano la verità. Ci sono tante verità, l'importante è rispettare gli argomenti e anche rispettare chi non la pensa così. Non conosco né Allegri né il collega Pastore che è stato accusato da Adani di essere troppo morbido e di avere paura di fare domande ad Allegri. Pastore ha fatto domande educate senza farne una questione personale. Nel calcio, nella vita e nell'informazione quando si smette di fare analisi e si smette di essere obiettivi facendone una questione personale, il giornalista o chi informa ha già sbagliato in partenza. Adani ha sbagliato a dare questi giudizi su un collega, in maniera semplice ed educata. E lo stesso Adani, nei post partita della Nazionale dopo umiliazioni incredibili, non si è mai fatto notare per domande particolarmente aggressive ai CT. Magari rifletta su se stesso, impari il rispetto degli altri e ad utilizzare il mezzo RAI in maniera più appropriata e rispettosa. Questi sono consigli inutili ma io ho provato a darglieli lo stesso"
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