Andrea Petagna, attaccante del Monza, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha parlato anche di aspetti personali: "Sono stati un anno e mezzo durissimi. La malattia di mio figlio, la separazione dalla mia compagna. Ho fatto fatica a restare concentrato sul mio lavoro. Nessuno mi è stato vicino. A Milano ho un solo amico, tutti gli altri sono spariti, anche quelli che per anni mi sono girati attorno".

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Petagna: “La malattia di mio figlio, la separazione, nessuno mi è stato vicino. Il gossip…”
Una persona debole rischia la depressione.
"Io stavo male. Tutto è cominciato da una polmonite, sono stato due mesi senza allenarmi, sempre a casa da solo. E senza poter vedere mio figlio. Sono andato da uno psicologo, mi è servito".
E adesso?
"Oggi sono un uomo maturo e sono veramente felice. Sono stato forte. Dico grazie a me stesso, sono cresciuto tanto".
Intanto è arrivato a quota 4 gol in soli 378’ in campo.
"Il primo con la Juve Stabia mi ha sbloccato. E’ stato un segno del destino: per la prima volta ho potuto dormire con mio figlio e due giorni dopo ho segnato".
Per la prima volta?
"Dopo la separazione Leo stava con la mamma, il giudice aveva stabilito che poter due anni non potevo vederlo, ma abbiamo trovato un accordo ed è stata la svolta".
Lei spesso si è ritrovato al centro del gossip. Le è pesato?
"Non mi ha mai dato fastidio, ho sempre sorriso. Sono uscite tante cose non vere su di me, ma non mi ha mai pesato, sono sempre stato concentrato sul lavoro".
Lei è goloso, il fisico sembrava risentirne, adesso invece è tirato a lucido.
"Il mio fisico è sempre uguale, ma quando gioco sto sicuramente meglio. L’anno scorso non giocando mi ero ingrossato. Adesso sto come ai tempi dell’Atalanta".
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