"Nel giornalismo sportivo sono più importanti i contatti che le competenze? No. Lo dico focalizzandomi sulla mia esperienza. Io sono stata aiutata solo dalle persone che hanno creduto in me e che in me hanno visto del talento. Dopo tre secondi di riflessione mi sono resa conto che non sempre è così. A volte per alcune persone che hanno meno qualità i contatti possono andare a sopperire queste qualità. Un consiglio per chi vuole fare questo lavoro? Avere tanta passione, tanta tenacia ma anche capire se veramente ha le qualità e le caratteristiche per poter fare questa carriera. Io penso che sia il mestiere più bello del mondo. A certi livelli non ci si arriva facilmente, ma non è detto che tutti devono arrivare a certi livelli. Si può benissimo fare il giornalista, la giornalista o il conduttore, la conduttrice in altre realtà. Lo dice una che per anni è stata in una tv locale, che mi ha permesso di farmi le ossa e di diventare quella che sono. Ci sono vari livelli e tutti hanno una grande dignità".
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Un buon allenatore è più importante di una buona rosa? No, ma un buon allenatore riesce a tirare fuori le qualità anche da una rosa che magari non è eccelsa.
Guardare una partita di calcio ti diverte ancora? Sì, tantissimo.
Se anni fa ci fosse stato il Var c'è un episodio che sarebbe cambiato e avrebbe magari anche cambiato una stagione? Beh, a tanti anni di distanza si continua a parlare del contatto, o pseudo tale, tra Iuliano e Ronaldo. Forse lì. Forse. Con una risposta chiara magari... Poi sappiamo che (anche con il Var) a volte le risposte non piacciono.
Barcellona o Real? Real.
Brasile o Argentina? Argentina.
Conte o Simeone? Conte.
Leao o Yildiz? Yildiz.
Moratti o Berlusconi? Berlusconi.
Finale di Champions o finale dei Mondiali? Finale dei Mondiali.
Serie tv e coccole o partita allo stadio? Ma ovvio... partita allo stadio.
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