Mola: "Non partecipo al pubblico ludibrio su Bastoni perché sarebbe..."
Il caso che coinvolge Alessandro Bastoni continua inevitabilmente a far discutere, tra cronaca giudiziaria, attenzione mediatica e reazioni social. Il difensore dell’Inter e della Nazionale è indagato dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta legata a un presunto episodio di prostituzione minorile, con fatti che risalirebbero al 2020.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Bastoni avrebbe ricevuto un invito a comparire per venerdì 3 luglio, mentre la sua difesa ha già respinto con fermezza qualsiasi ricostruzione che possa far pensare a un rapporto consapevole con una ragazza minorenne. La vicenda, al momento, resta dunque tutta da chiarire nelle sedi competenti.
In questo clima molto delicato è intervenuto anche il giornalista Giulio Mola, che su X ha scelto una linea di grande prudenza, rifiutando la logica del processo pubblico e del giudizio immediato. “No, io non partecipo (sarebbe facile e persino scontato) al pubblico ludibrio di Alessandro Bastoni”, ha scritto Mola.
Il giornalista ha poi aggiunto un passaggio altrettanto netto: “È un devastante gioco al massacro”. Parole che fotografano il clima attorno al calciatore, finito al centro di una bufera mediatica prima ancora che il quadro dell’inchiesta sia stato definito in modo completo.
Mola ha quindi sottolineato un aspetto centrale della vicenda: “Ma soprattutto una vicenda personale, molto delicata e con risvolti penali. Prima bisognerebbe conoscere bene i fatti”. Un invito alla cautela, alla misura e al rispetto dei tempi della giustizia
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