L'attore italiano ha fatto del Milan una passione ma in questo momento sembra essersi allontanato dai colori rossoneri

L'arrivo di Curtis Jones

VIDEO / L'Inter si gode Curtis Jones: ecco il momento dell'arrivo a Milano

«L’unica cosa che hanno in comune Berlusconi e Cardinale è l’elicottero. Punto. Per adesso non ne vedo nessun’altra, poi però sarò pronto anche a essere smentito e chiedere scusa. Cioè, scusa anche no, non dico mica niente di che». Così Diego Abatantuono ha parlato della squadra della quale è tifoso storico. Ma ora dice di tifare Como.

Cardinale
Getty Images

«Un fondo fa gli interessi degli azionisti, però la squadra è dei tifosi. Una volta c'erano i presidenti che erano anche appassionati: Berlusconi, Moratti… Era un altro modo di fare calcio. In Cardinale e Ibrahimovic non ho mai visto fare gli interessi del Milan, l’ho capito quando hanno mandato via Pioli e Maldini. Da quel momento sono arrivate figure aziendaliste, magari anche competenti, però erano persone che stavano al gioco, sapevano che sarebbero rimasti lì solo un anno o poco più», ha detto ancora il noto attore italiano a La Gazzetta dello Sport.

abatantuono-derby-preferito-invito-moratti

FC Internazionale Milano v FC Barcelona - UEFA Champions League 2024/25 Semi Final Second Leg
Getty Images)«Per riconquistarmi? Dovrebbero fare il bene dei tifosi e giocare bene. Intanto tifo Como. Mi piace il gioco, mi piace l’allenatore, il presidente è mega ricco e ben venga. Se tutti i ricchi distribuissero un po' saremmo a cavallo. Se hanno 100 miliardi, che ne ballassero 50 in giro. Puoi farlo costruendo ospedali, scuole, oppure facendo felice una tifoseria. A Como stanno facendo così. Dicono: 'Eh ma il presidente è pieno di soldi e così è facile'. Ma a me che me ne frega? Io sono quello che va a vedere la partita e vuole divertirsi. I giocatori non li conoscevo, però dietro evidentemente c’è una struttura come si deve», ha aggiunto.

Scegli Golssip.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui

E quando gli chiedono del nuovo San Siro risponde: «Lo stadio di San Siro mi manca già ora, non ci vado da tempo. Detto questo buttarlo giù è uno scempio, così come lo è stato buttare giù le scuderie e il trotto. Era una delle zone più belle di Milano, andava valorizzata per com’era. Poi ormai tutti sono fissati col nuovo stadio. Bisognerebbe mettere a posto prima le cose che non vanno e ce ne sono tante. Poi si dovrebbe pensare allo stadio. Il Como ha uno stadio che sembra un po' Gardaland un po' Disneyland, ma sono arrivati in alto».

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti