Golssip Gossip Calcio Mbappé fa una battuta su Mao, tre aziende cinesi annullano i contratti

Mbappé fa una battuta su Mao, tre aziende cinesi annullano i contratti

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Il francese ha fatto una gaffe che gli è costata il contratto con due aziende cinesi. Arriva anche l'intervento di Tebas, presidente del campionato spagnolo

Kylian Mbappé è stato escluso da tre importanti marchi cinesi dopo che in rete è circolato un video in cui la superstar del calcio francese sembrava scherzare sull'ex leader Mao Zedong. È quanto ha riferito il quotidiano The Guardian ed è stato ripreso anche in Italia dalle agenzie di stampa e dal Corriere della Sera.

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«La nostra azienda si oppone fermamente e adotta una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi comportamento che offenda i sentimenti nazionali», ha dichiarato in un comunicato il colosso delle bevande Dongpeng, aggiungendo che «con effetto immediato interrompiamo ogni collaborazione con Kylian Mbappé».

Il giocatore, da alcuni viene paragonato ad un dittatore per il modo in cui parla quando è in conferenza stampa e durante un'intervista ha detto ridendo di avere visto persino un fotomontaggio che lo ritraeva con le sembianze di quel che gli sembrava un dittatore cinese. Il riferimento è stato associato a Mao Tze Tung, il leader fondatore del Paese scomparso nel 1976.

Dopo la gaffe di Mbappé si attiva la Liga

La vicenda è finita anche sui tavoli della Liga, il campionato nel quale il francese gioca con il Real Madrid. Il presidente Tebas si è espresso in merito in un tweet: "Da parte de LaLiga deploriamo profondamente le dichiarazioni di Kylian Mbappé che hanno causato disagio e offesa in Cina. Comprendiamo il danno provocato e a nome della nostra Lega desidero porgere le nostre sincere scuse al popolo cinese. Da molti anni abbiamo costruito una relazione di rispetto, fiducia e cooperazione con la Cina, le sue autorità, le sue istituzioni sportive, i suoi operatori audiovisivi e milioni di tifosi del calcio spagnolo", si legge nel post su X.
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"Non possiamo permettere che un'azione individuale offuschi questa relazione né danneggi i più di 20 club delle nostre competizioni professionistiche e milioni di tifosi cinesi. Stiamo adottando le misure a nostra disposizione e lavorando direttamente con i nostri partner e interlocutori in Cina per superare questa situazione. Il nostro impegno con la Cina, il suo popolo e le sue istituzioni è saldo. Una relazione costruita in tanti anni non può essere danneggiata da un episodio individuale".

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