L'Inter è tornata a vincere in Champions League contro il Feyenoord
VIDEO / Lautaro Martinez in campo per l'allenamento a parte: il Capitano scalpita per tornare
"L'Inter ha un gioco un po' troppo prevedibile e di conseguenza sembra facilmente vulnerabile. Perché quello che succede ogni tanto nelle partite è che parte un po' male e poi Chivu cambia qualcosina in corsa e l'Inter quando riesce, recupera", ha sintetizzato un tifoso dell'Inter a Radio Sportiva, chiedendo il parere di Bruno Longhi. "Direi che qualcosina mi sembra riduttivo, perché quando vai sotto di due gol con tante squadre e sei riuscito poi a vincere le partite, devo dire che ha cambiato qualcosona. Allora, il fatto è che quel sistema di gioco che era il marchio dell'Inter, che inizia con Conte e poi viene abbellito da Simone Inzaghi, è un marchio che è proseguito nella passata stagione e che Chivu, anche per questioni di forza maggiore, ha cercato di cambiare nell'ultima partita, visto che i risultati non sono gli stessi. Ci sono delle problematiche che sono davanti agli occhi di tutti. Non c'è un leader difensivo. Basti vedere il gol che, non il primo gol del Milan, il secondo gol del Milan, in cui Rabiot mette in mezzo, tutti si guardano e la palla finisce in fondo alla rete. Cioè, lì c'è una disattenzione collettiva, proprio la mancanza di, non dico di concentrazione, di quel leader che sappia trasmettere la concentrazione agli altri. Poi il fatto dell'Inter ingiocabile, non giocabile, è l'opinione di tutti, è un'opinione che va avanti e che probabilmente è entrata anche nella testa dei giocatori. A furia di leggere l'Inter favorita, l'Inter più forte di tutti, l'Inter vincerà il campionato con 20 punti di vantaggio, alla fine i giocatori probabilmente vanno anche in campo, non dico col braccino, con la paura, ma con la certezza che comunque vada e andrà bene. Mi pare che ci siano delle situazioni da sistemare, prima di tutto dal punto di vista psicologico, perché quello relativo ai difensori non lo puoi sicuramente migliorare, perché un giocatore dalla spiccata personalità come Acerbi in questa Inter non c'è", ha concluso il giornalista sportivo.
Troppe critiche all'Inter?
"Purtroppo o per fortuna, dico noi che facciamo questo mestiere, emettiamo pseudo sentenze dopo ogni partita. Dovremmo allora tutti quanti prenderci una pausa, aspettiamo le prime dieci partite, poi vediamo cosa ha fatto l'Inter. L'Inter ne ha perso una sola, per cui il giudizio è positivo e sono d'accordo. Però siccome il giudizio, perlomeno il tribunale, si riunisce dopo ogni partita e dopo ogni partita ecco che viene emessa la sentenza che è relativa a quel momento, io dico che l'equilibrio ci vorrebbe, ma chiaramente è impossibile da ottenere. Anche perché nelle ultime partite, pur vinte, l'Inter non ha giocato bene. Io dopo la partita col Venezia ero stato anche durissimo, in un commento avevo detto la peggior partita giocata dall'Inter in questo campionato di Serie A e dopo quella è arrivata la sconfitta del Milan. Allora fai uno più uno, è chiaro che viene quasi naturale dire che l'Inter sta attraversando un brutto momento e per cui le critiche che potrebbero arrivare a otto poi arrivano a dieci. Però c'è sempre un fondo di verità, c'è sempre un fondo di verità che riguarda soprattutto le grandi squadre, perché sulle piccole noi soprassediamo, sulle squadre che invece vengono indicate come favorite o che hanno una grande storia è chiaro che la critica è molto più attenta. Perché poi devi piano piano lavorare, far sì che questa squadra entri in forma e poi sono sempre i risultati che condizionano il parere. Non giudichiamo mai attraverso il gioco, noi giudichiamo attraverso il risultato finale per cui insomma è la storia vecchia, è la storia di sempre", ha spiegato Bruno Longhi a Radio Sportiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA