Che cosa ci dice il derby? Secondo Bruno Longhi ci dice soprattutto che è finita un'era
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La sconfitta dell'Inter nel derby ha sollevato riflessioni e interrogativi in merito al percorso e al valore della squadra di Chivu. Gli addetti ai lavori hanno commentato e approfondito ogni aspetto. Ecco l'analisi di Bruno Longhi, che sancisce la fine di un'era: "Il derby ha detto in maniera inequivocabile che il progetto Milan ha già raggiunto un ottimo livello e può ( e deve) essere perfezionato col mercato di gennaio. Il derby ha pure detto che l’Inter di Inzaghi- la più bella e divertente di questi ultimi anni- ha finito di esistere. Tutto ciò che appariva ( ed era) codificato lascia spazio all’estemporaneità. Come si era già era visto nelle precedenti gare con Bologna, Fiorentina e Venezia. Basterà il ritorno di Lautaro per riconsegnare all’Inter il ruolo di favorita che i pronostici le hanno assegnato da inizio campionato?".
La fine di un'era
"Però errori individuali e atteggiamento insufficiente non possiamo etichettarli come “ha finito di esistere”. L’Inter ha cambiato diversi giocatori fondamentali, quindi dovrà anche guadagnare le sue sicurezze, ci vuole tempo", ha fatto notare un tifoso. E Longhi ha replicato così: "Ha finito di esistere perché quella squadra che aveva l’unicità della catena di sinistra-Bastoni, Miki, DiMarco- non c’è più".© RIPRODUZIONE RISERVATA