Rinviato a giudizio per strupro. Achraf Hakimi, terzino del PSG - che in Italia ha giocato con la maglia dell'Inter - sarà processato. L'accusa è di aver violentato una giovane donna nel 2023. In queste ore sono arrivate le reazioni sua e del suo avvocato.
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PSG, Hakimi rinviato a giudizio per stupro. Lui: “Dimostrerò che è tutto falso”

Su X il giocatore ha scritto: "Oggi un'accusa di stupro è sufficiente a giustificare un processo, anche se la contesto e dimostrerò che è falsa. È ingiusto sia per gli innocenti che per le vittime sincere. Aspetto con calma questo processo che permetterà alla verità di venire a galla".
Il primo agosto del 2025 la Procura di Nanterre ha chiesto che il calciatore venisse processato per lo stupro di una donna che sarebbe avvenuto nel febbraio del 2023. La donna sostiene di essere stata, durante un incontro a casa del giocatore che aveva conosciuto su Instagram, palpeggiata senza il suo consenso. Doveva arrivare la decisione del giudice in merito ad un eventuale processo e quella decisione è ora arrivata. Il giocatore marocchino nega le accuse.
Il suo avvocato, Fanny Colin, a RMC Sport ha detto: «È stato fissato un processo che si basa esclusivamente sulla parola di una donna che ha ostacolato tutte le indagini, che ha rifiutato tutti gli esami medici e i test del DNA, che si è rifiutata di consentire l'uso del suo telefono cellulare, che si è rifiutata di fornire il nome di un testimone chiave».

«Si tratta - ha aggiunto il legale - di una donna le cui due successive valutazioni psicologiche hanno rivelato una mancanza di lucidità riguardo agli eventi che afferma di denunciare e, inoltre, l'assenza di sintomi post-traumatici. Per tutto questo tempo ha tentato di nascondere alle autorità giudiziarie diversi messaggi scambiati con una sua amica che progettava di 'derubare' (sic) il signor Hakimi. È con determinazione e risolutezza che attendiamo questo processo affinché giustizia possa essere fatta».
A settembre 2025 il calciatore del PSG aveva dichiarato a Canal Plus: «So di non aver fatto nulla di male e mai lo farei». E aveva parlato anche di un ricatto che spesso subiscono i calciatori professionisti. L'avvocato della donna aveva sottolineato che: "L'inchiesta giudiziaria ha raccolto tutti gli elementi necessari per stabilire il reato di stupro subito dalla mia cliente e non c'è il minimo tentativo di ricatto. Il signor Hakimi sta cercando di creare una tattica diversiva, comune nei casi di violenza sessuale. Ma non regge". Di oggi la notizia del rinvio a giudizio.
(Fonte: RMC Sport)
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