Gol annullato alla Croazia, botta e risposta Pistocchi-Marelli sul caso Matanovic
Continua a far discutere il clamoroso finale di Portogallo-Croazia, sfida dei sedicesimi dei Mondiali 2026 vinta 2-1 dai lusitani a Toronto. La grande polemica riguarda il gol del possibile 2-2 firmato da Gvardiol nel maxi recupero, poi annullato dopo revisione al Var per la posizione di fuorigioco di Pasalic, resa punibile dal presunto tocco precedente di Matanovic.
Una decisione destinata a far discutere, perché dalle immagini televisive il contatto del centravanti croato con il pallone è apparso difficilissimo da cogliere a occhio nudo. A fare la differenza, secondo la ricostruzione della FIFA, è stata la tecnologia inserita nel pallone Trionda, con sensori capaci di rilevare anche tocchi quasi impercettibili e di aiutare il Var a individuare il momento esatto del contatto.
Sul tema è intervenuto Maurizio Pistocchi, che su X ha contestato la lettura dell’episodio pubblicando un video rallentato dell’azione. “Il superslomo che dimostra che #Matanovic non devia la palla (notare come il giro del pallone non cambia). La stessa FIFA dice che NON era da annullare”, ha scritto il giornalista, sostenendo quindi che la traiettoria del pallone non sarebbe stata realmente modificata dal possibile tocco.
A quel punto è arrivata la risposta di Luca Marelli, che ha richiamato proprio la spiegazione ufficiale diffusa da FIFA Media dopo le polemiche. “Per onor di cronaca, @fifamedia ha scritto che la rete è stata correttamente annullata grazie al sensore posizionato nel pallone ;)”, ha replicato l’ex arbitro, rimarcando il peso del dato tecnologico rispetto alla sola percezione visiva dell’episodio.
Lo scambio tra Pistocchi e Marelli fotografa bene il cuore della discussione: da una parte l’analisi delle immagini, con il dubbio sulla reale deviazione di Matanovic; dall’altra il dato strumentale del pallone, che secondo la FIFA ha certificato il contatto e permesso agli arbitri di valutare il fuorigioco. Una contrapposizione che, di fatto, riapre il dibattito sul rapporto tra calcio, tecnologia e interpretazione arbitrale.
Il punto più delicato resta proprio questo: quando il tocco non è percepibile chiaramente dalle immagini, può bastare il segnale del sensore per cambiare la storia di una partita e, in questo caso, di un Mondiale? Per la squadra arbitrale e per la FIFA la risposta è stata sì. Per molti osservatori, invece, il caso resta controverso, soprattutto per il peso enorme della decisione.
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