Roberto De Zerbi, ospite di Viva El Futbol - lo spazio su twitch di Adani, Cassano e Ventola - ha parlato anche degli altri allenatori e si è soffermato in particolare su Cesc Fabregas. «Non devo dare consigli a nessuno, l'ho visto due volte. Ma mi spiace come viene trattato. Perché al di là che ognuno può dire tutto quello che vuole perché siamo in democrazia, ma quando si fa oltre nei giudizi e si inizia a parlare di presunzione, si dice vuole fare il fenomeno, campo stretto o largo, un metro in più o in meno sono cattiverie che mi danno fastidio. Oltretutto se si vuole parlare di calcio e risultati quando parli di Fabregas e del Como bisogna stare zitti, il Como è sesto in classifica, dove doveva essere il Como? Primo, secondo? Non capisco. Capisco che abbiano fatto mercato ma dove doveva essere il Como?».

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De Zerbi: “Fabregas? Non capisco tutta questa invidia e cattiveria. Il Como dove…”

«Fare l'allenatore non è solo mettere la squadra in campo ma è tanto altro. È gestione di un miliardo di cose. Se si vuole analizzare il calcio solo per i risultati non servono una marea di opinionisti, basta commentare il tabellino della partita. Dici il risultato e stop. Ognuno è libero di fare il calcio che vuole e non capisco perché c'è questa invidia, cattiveria, su quando parla. Non mi sembra manchi di rispetto a qualcuno o che faccia il fenomeno, non mi sembra giusto», ha sottolineato.

«Anche io lavoro per il risultato eh. La frase che dice Fabregas 'vado a letto pensando di perdere il giorno dopo' - ha aggiunto dopo l'allenatore italiano alla guida del Marsiglia - è una frase che se uno vuole capirla la capisce altrimenti è lui in malafede. Mi sembra di vedere me agli inizi, dieci anni fa. Tredici anni che alleno. Ormai sono abituato e non mi arrabbio, accetto tutto e va bene. Ma è disonestà e scorrettezza».
(Fonte: Viva el Futbol)
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