Cesc Fabregas, in un'intervista a Partitazo De Cope, ha parlato dei problemi del calcio italiano? «Parte tutto dal basso, parte dai settori giovanili, dalle credenze, dai valori che si vogliono trasmettere, dal voler solo vincere e insegnare tattica ai bimbi di dieci anni. Non funziona così. Tattica e giocare solo per vincere. Devono potersi sviluppare, ciascuno coi suoi tempi», ha detto.
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Fabregas: “Il calcio italiano? I problemi partono dal basso, dalle giovanili. Non si può…”
Le parole dell'allenatore del Como sui problemi del calcio in Italia e sull'interpretazione del gioco

«C’è bisogno di più uno contro uno, più conduzioni, serve più gioco individuale, la tattica individuale soprattutto. La tattica collettiva si apprende in fretta, ma a interpretare il gioco bisogna iniziare da subito. Altrimenti, è già tardi, e paesi come il nostro (Spagna), Olanda o il Portogallo -che sta crescendo molto- ti mangiano. E se ci arrivi tardi e fai passare tempo, poi devi tirare la corda ed è più difficile», ha aggiunto.
(Fonte: agenzia)
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