Il giornalista sportivo ha analizzato in profondità i problemi della difesa dell'Inter
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Qual è il problema della difesa dell'Inter, che continua a prendere troppi gol? Se lo chiedono i tifosi a Radio Sportiva. Marco Bucciantini ha provato a fare un'analisi più approfondita, rispolverando le ambizioni di Chivu proprio in Europa. Ecco il pensiero del giornalista a proposito del cammino dei nerazzurri in Champions League: "Il problema della difesa dell'Inter sono gli avversari e il ritmo che c'è in Europa. Questo obiettivo di pilotare, come diceva l'anno scorso, l'Inter da parte di Chivu, e rendere una squadra un po' più aggressiva in avanti in Italia non sconta pena, anzi ne fa una squadra ancora più dominante. In Europa la mette a rischio, perché le squadre non si spaventano. Se una squadra in Europa, qualsiasi squadra, sta 0-0 con l'Inter e si sente gratificata, come a volte succede in Italia, e si mette lì a bloccare la partita: ti attaccano dal primo al novantesimo, ti attaccano bene dal primo al novantesimo e subiscono. Poi siamo a rimorchio di una partita in cui l'Inter tira in porta 30 volte e poteva fare tre o quattro gol. L'Inter ha la palla del 2-1, un gol che Lautaro non sbaglia mai e non sbaglia più, secondo me, nella vita. Se vado a uno, per me la partita è molto diversa".
"Detto questo, ha subito tantissime occasioni dal Bruges, perché tutti quegli spazi che lascia salendo con la difesa, non riesce a recuperarli con le caratteristiche che ha. Non ha centrocampisti che hanno un grande tempo di aggressività, sono tutti più bravi a giocare con la palla, non a giocare in questo tipo d'assetto, però rimane l'ambizione di Chivu. Io penso che con questo organico l'Inter possa essere competitiva in Champions, fare un'ottima Champions, magari meglio dell'anno scorso. Ma non esiste una squadra italiana nemmeno la più forte che è l'Inter, che in questo momento vale le prime dieci squadre d'Europa. Le prime dieci. E comunque sia tra l'ottavo e il sedicesimo, ci sono tante squadre che ti possono eliminare anche alla seconda fase. E a volte mi domando se non valga la pena continuare a essere forti in quello che si sa fare, che magari ora mettersi un po' più a speculare per trovare qualche risultato in Europa. Che secondo me può arrivare lo stesso, perché sette sconfitte su otto sono anche un po' innaturali per questo valore. Intanto bisogna un po' lavorare sulle teste, non solo sulla tattica. Però ragazzi, dobbiamo accettare che in questo momento i valori sono così. I valori sono questi nel calcio europeo. Certo, poi con il Borussia e con il Bodo, l'Inter deve fare in modo di subire meno. Perché comunque sono squadre che come organico non sono superiori, ovviamente in tanti sono inferiori. Però hanno questo atteggiamento che non riesci ad allenare in Italia. Perché in Italia non le trovi, a parte quelle tre, quattro grandi squadre, ma infatti negli scontri diretti l'Inter ha una media più bassa di quando incontra i più deboli. Ma per 25-30 partiti all'anno non le trovi squadre che ti attaccano 90 minuti. Trovi momenti alterni, trovi spavento. Domini la partita e una squadra contro l'Inter se va sotto comincia già a pensare a quella dopo, anche un po' inconsciamente o anche un po' strategicamente. E quindi c'è questo problema. Però nasce tutto dalla volontà di Chivu di fare qualcosa di più proprio in ambito europeo. E li porta più avanti per dargli un carattere più europeo. E invece gli ha tolto un po' di sicurezza che in Europa facevano comodo all'Inter. E poi comunque le grandi imprese, l'Inter col Bayern e col Barcellona, ricordiamoci che le fa in partite molto simili a quella di ieri. Solo che col Bayern e col Barcellona una partita così ti sembra meravigliosa. Col Bruges ti sembra peccaminosa. E l'avversario ti mette in imbarazzo. Col Barcellona ti esalta, una partita così col Bruges ti mette in imbarazzo", ha concluso Marco Bucciantini a Radio Sportiva.
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