Biasin: "Arbitri, ok nuovo metro. Ma i falli sono falli. Se tutte le mattine..."
Non è che stiamo andando ora da un estremo all'altro? Fino a giugno ci si lamentava dell'uso eccessivo del VAR, adesso anche quelli che sembrano errori chiari ed evidenti non vengono passati in rassegna da quello che dovrebbero essere gli assistenti degli arbitri in cabina di regia. Là dove è possibile rivedere tutto, da diversi punti di vista.
Ieri, in Inter-Napoli, il fallo di mano di Lobotka nell'azione in cui cerca di trattenere Barella è evidente.
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E ahi voglia di dire che non c'erano immagini chiarissime sul fallo e la certezza che ci fosse il tocco di mano. Si vede chiaramente, ad occhio nudo, in diretta. Restano scioccati a San Siro. E pure sui divani. Si frizzano in Sala VAR. Nessuno richiama Sozza. La partita va avanti, ma i giocatori dell'Inter protestano nettamente. Dopo quell'episodio incassano pure due gol, quasi tramortiti da quello che era successo. I due gol arrivano da due clamorose distrazioni, effettivamente.
Il nuovo metro di giudizio degli arbitri
In merito a quanto successo ieri e pure in merito ad altri episodi che si sono verificati nelle prime tre giornate del campionato di Serie A è intervenuto Fabrizio Biasin con un post su X.
E Biasin lo dice chiaramante: "Però occhio a non esagerare: oltre un certo limite le trattenute diventano judo, le spinte una specie di lotta libera e i falli… sono falli. “L’importante è che ci sia coerenza e il metro sia uguale per tutti”. D’accordo, ma fino a un certo punto: se tutte le mattine imbocco la strada in contromano non sono coerente, sono matto".
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