Che cosa manca ancora alla rosa dell'Inter? Ne parla Fabrizio Biasin a Radio Sportiva

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Pio

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Pio Esposito
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"La prima cosa che ho notato ieri rispetto soprattutto al primo tempo, che poi in realtà è un primo tempo dove l'Inter ha fatto abbastanza fatica contro un bel Monza, che si è sistemato nella sua fase difensiva in maniera interessante. Quindi l'Inter non ha giocato un grande primo tempo e anche Pio Esposito ha fatto abbastanza fatica, ma ho notato una cosa, che quest'anno ancora di più Chivu pretende la verticalità. Addirittura dal portiere, ma in generale tutti i primi portatori cercano di appoggiarsi sull'attaccante, nel caso specifico proprio su Esposito, che ha giocato l'80% della sua partita a spalle alla porta e ha fatto vedere di avere un certo tipo di qualità. Difficilissimo portargli via il pallone, uno che riesce a prendere posizione da quel punto di vista è già maturo, sembra un giocatore di 30 anni invece che 20 e qualcuno dice sì, però poi bisogna fare i gol e nel precampionato non li ha fatti. Tutte le volte pensiamo che il precampionato sia una cosa così fondamentale dal punto di vista delle realizzazioni, poi iniziano le partite e ci rendiamo conto che invece contano quelle e ieri Pio Esposito, oltre ad aver fatto tutto il lavoro che ha fatto spalle alla porta, ha trovato anche un gran goal. Io credo che da un anno all'altro, se ci ricordiamo le prime uscite l'anno scorso di Pio Esposito, che pure ha segnato anche in nazionale, in Champions League, in campionato, lui ha già fatto un grande salto di qualità. Mi sembra molto più consapevole e capace di portare il peso di una maglia così importante", ha dichiarato Fabrizio Biasin ai microfoni di Radio Sportiva.

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