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Getty Images
I Mondiali stanno per cominciare, ma Omar Artan, miglior arbitro africano del 2025, non potrà fare il suo lavoro nel torneo organizzato dalla FIFA. Motivo? Le leggi sull'immigrazione negli States di Trump sono molto rigide e nonostante il direttore di gara abbia dichiarato di avere documenti in regola, è stato rimandato via su un volo che lo ha portato a Istanbul. Non potrà quindi più prendere parte alla Coppa del Mondo.
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Il commento della FIFA è stato laconico: "Non siamo coinvolti nelle procedure di immigrazione del Paese ospitante". L'arbitro ha dichiarato al New York Times di "avere tutti i documenti in regola".
La Somalia è uno dei diversi Paesi inclusi nella lista di divieto di viaggio introdotta dall'amministrazione Trump. Sulla vicenda è intervenuto un portavoce della Fifa che, come scrive Sky Sports, ha commentato così il caso: "La Fifa conferma che l'arbitro Omar Abdulkadir Artan non potrà allenarsi e arbitrare ai Mondiali dopo che gli è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti". L'arbitro è stato interrogato per 11 ore e ha dovuto arrendersi: è stato rimandato via e non arbitrerà al Mondiale.
«Sono molto, molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che cercava di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: partecipare ai Mondiali. Avevo tutti i documenti in regola. Avevo il visto giusto, penso che abbiano un problema con il mio Paese», ha dichiarato.
(Fonte: Skysport.it)
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