Pamela Anderson, tradimento choc di Rami: “Un mostro, due anni di bugie”. Adil le risponde

Pamela Anderson, tradimento choc di Rami: “Un mostro, due anni di bugie”. Adil le risponde

La ex bagnina ha condiviso un lungo e doloroso post su Instagram

di Redazione Golssip
Pamela Anderson con Adil Rami

Sono parole dure quelle che sceglie Pamela Anderson per annunciare la fine della sua storia con Rami: “È difficile da accettare. Gli ultimi 2 anni e poco più della mia vita sono stati una grande bugia. Sono stata truffata, portata a credere che eravamo coinvolti in un «grande amore». Sono devastata per averlo scoperto negli ultimi giorni. Stava vivendo una doppia vita. Lui che era solito scherzare sugli altri giocatori che avevano fidanzate in appartamenti vicini alle loro mogli. Ha chiamato quegli uomini mostri. Ma questo è peggio. Ha mentito a tutti. Come è possibile controllare in questo modo il cuore e la mente di due donne? Sono sicura che ce ne sono state anche altre. E’ lui il mostro. Io che ho aiutato tante donne vittima di violenze domestiche, non sono stata abbastanza sveglia da aiutare me stessa”. La coppia viveva insieme e sembrava molto affiatata. Dopo questo post è ragionevole pensare che l’ex giocatore del Milan verrà travolto da una tempesta mediatica importante.

Anche Adil Rami ha voluto e dovuto esporsi e lo ha fatto seguendo la stessa modalità utilizzata da Pamela Anderson, la sua ex: “Una rottura non è mai semplice. Come spesso accade in queste situazioni, l’emozione può prendere il sopravvento e far sì che si esprimano pensieri eccessivi. Pamela è una persona integra, che rispetto profondamente, che ha delle convinzioni, che è sincera nelle sue lotte e per le quali il mio amore è sempre stato sincero. Questo è quello che voglio ricordare. Non penso che dovremmo rivelare la nostra intimità, la nostra storia, che riguarda solo noi. Su questo punto, tuttavia, voglio fare luce. In nessun caso conduco una doppia vita, ho molto semplicemente un attaccamento per mantenere un rapporto duraturo con i miei figli e la loro madre Sidonie, per la quale nutro un profondo rispetto. È vero che avrei dovuto essere più trasparente in questa relazione ambigua. Lo ammetto. Rimango e rimarrò fedele ai miei valori e le credenze che sono la mie e sono espresse nel mio impegno per l’associazione Solidarite Femmes, che è ancora forte. Sono orgoglioso di aver partecipato a questa grande e bella campagna che ha fatto conoscere l’eccezionale lavoro di questa associazione e dei suoi membri. Desidero l’appagamento e la discrezione per le nostre famiglie e amici, anche se sono addolorato e ferito. Spero che voi capiate e lo rispettiate”.

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