L’ex moglie di Menez: “Sì al sesso prepartita e alla chirurgia estetica. Sposare un giocatore significa…”

L’ex moglie di Menez: “Sì al sesso prepartita e alla chirurgia estetica. Sposare un giocatore significa…”

Emilie Nef Naf si è raccontata “Chi” insieme alla moglie di Giampaolo Pazzini

di marco

Silvia Slitti ed Emilie Nef Naf, moglie rispettivamente di Giampaolo Pazzini ed ex moglie Jeremy Menez, hanno parlato ai microfoni di Chi in vista dell’esordio del programma “Capitane”, in onda su Spike (canale 49 del digitale terreste) a partire da venerdì. Loro saranno tra le protagoniste, ma l’intervista al giornale è stata l’occasione per raccontare anche qualcosa di particolare in relazione al loro rapporto con i mariti:

Silvia: “Il sesso prima della partita? Può anche saltare. No, non sognavo di sposare un calciatore. Mio marito era il migliore amico del mio compagno di banco. Una “Capitana” che ammiro? Valentina Abate, moglie di Ignazio del Milan. Nel programma giocherò il ruolo della saggia“.

Emilie: “Sono sempre a favore del sesso prima della partita! No, non sognavo per niente di sposare un calciatore. Una “Capitana” che ammiro? Silvia Slitti! Nel programma io sarò l’amica senza filtri. Chirurgia estetica? Io ho rifatto naso e tette. Sposare un calciatore significa vivere un passo dietro di lui“.

La Nef Naf, poi, si è confessata anche al blog di Davide Maggio, in vista della puntata di apertura: “Si scoprirà la mia personalità, il mio personaggio, chi sono veramente. Su Instagram emerge solo una parte di te, fai sempre vedere quello che vuoi. Io ho lavorato per dei casting e posso dirti che certe ragazze sono diverse da come vogliono apparire sui social. Dal vivo è diverso, emerge di più la personalità: più bella o più brutta che sia”

LE VOCI IN FRANCIA – “Se mi sono sentita giudicata dopo la fine della storia con Menez? Un po’ per tutto. In Francia sono almeno dieci anni che sono un personaggio pubblico, quindi mi hanno giudicata per tante cose. I media sai come sono, vogliono sempre dire ciò che piace a loro. In realtà in Francia ho sempre avuto una bella immagine, ma negli ultimi anni ci sono tutti questi social e alcune persone, quando mi sono separata e ho trovato il cestista Bruno Cerella, hanno puntato il dito. “Va con questo, poi con quell’altro” dicevano. Ma invece ho trovato anche donne che mi hanno detto: “sono anch’io separata, mi piacerebbe rifare la mia vita come te, che sei riuscita a rimetterti in piedi”. Quindi sono stata un po’ giudicata ma ho trovato anche cose buone”.

LA GESTIONE DEI FIGLI –  “E’ difficilissimo. Finché stai con un giocatore è più facile nel senso che ti puoi permettere di avere una persona che ti aiuta, invece quando sei separata devi fare diversamente. Non è che io oggi possa permettermi una tata 24 ore su 24. Mia mamma lavora e le altre persone della mia famiglia pure, quindi devo organizzarmi da sola”.

LA STORIA CON IL CESTISTA BRUNO CERELLA – “E’ nata all’Esselunga, è verissimo. Era il 30 novembre, di sera, io ero appena separata e avevo la testa da un’altra parte. Dovevo assolutamente comprare delle cose per i bimbi e sono andata al supermercato, non ero nemmeno vestita benissimo, avevo il giubbotto, le scarpe basse. Ci siamo incrociati tra gli scaffali, ci siamo guardati e subito è scattato qualcosa, come un’energia. Vista la situazione, ho pensato: “sembra di stare in un film, manca solo la musica”. Lui era bellissimo, ma quando è andato via ero convinta che non lo avrei più visto. Però quando sono uscita, dopo aver messo la spesa in macchina, l’ho ritrovato fermo al semaforo vicino a me. L’ho guardato attraverso i vetri dell’auto e lui mi ha fatto segno di fermarmi: sicuramente mi aveva aspettato, non poteva essere ancora un caso. Ci siamo messi a parlare e lì è cominciato tutto”.

COSA PENSA CERELLA DI “LE CAPITANE” – “Bruno è una persona molto ‘in piedi’. Quindi ha capito che era una cosa positiva per me. E anche se si parla di calcio e del mio ex Jérémy, quando mi hanno fatto la proposta per questa trasmissione ne ho parlato con lui, che mi ha detto: falla, però devi dire che non sei più moglie di Ménez. Quindi io ho fatto capire che oggi sono insieme a Bruno e che questa è la mia decisione. Lui pensa che sia una buona cosa per me, segue e guarda tutto. E’ veramente una persona di buona compagnia”.

LA MOGLIE DI – “No, non mi dà fastidio perché questo cambierà nel tempo. E’ normale all’inizio, visto anche che sto facendo un programma sul calcio e devo accettarlo. Se avessi fatto un altro reality magari mi avrebbero conosciuta solo come Émilie. Non vi vergogno del passato, ma nemmeno sono contenta di usare il nome di Jérémy Ménez. Per niente. A me piacerebbe veramente che con il tempo questa cosa cambiasse, come tutto”.

(Fonte: Chi- davidemaggio.it)

 

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