Rurik Gislason è il giocatore più bello del Mondiale: “Un po’ Thor, un po’ Beckham”

Rurik Gislason è il giocatore più bello del Mondiale: “Un po’ Thor, un po’ Beckham”

Il giocatore islandese ha conquistato i cuori di tante fans e non gli è servito certo fare gol, gli sono bastati fisico statuario, occhi di ghiaccio e chignon alla Beckham

di prov

Sui social ci sono pochi dubbi, Rurik Gíslason, centrocampista dell’Islanda (e del Sandhausen, seconda divisione tedesca) è il giocatore più bello dei Mondiali in Russia. E si è capito quando, dopo la prima partita, quella dell’esordio contro l’Argentina, i suoi follower da 30 mila sono passati quasi mezzo mln. E se di solito sono i gol a dare notorietà ad un calciatore, lui ha messo il suo fisico da statua e i suoi occhi color ghiaccio davanti alle telecamere e i click sul suo profilo si sono sprecati. “Merito del suo fisico statuario, dei suoi occhi di ghiaccio, dei suoi tatuaggi ma sopratutto dei suoi lunghi capelli biondi, che fanno di lui uno strano incrocio tra Thor (quando sono sciolti) e David Beckham (quando invece li raccoglie con uno chignon)“, scrive Vanity Fair.

Ma del suo privato non trapela nulla… Unica concessione, una foto con papà e cognato a capodanno e quella, sexy da morire, scattata mentre annoda la cravatta a un emozionato amico il giorno del matrimonio (dell’amico). Che forse si sarà pentito di aver voluto accanto, nel suo giorno più bello, uno che sembra un Dio nordico. Insomma, anche se non stringerà mai in mano la coppa dei Mondiali, Rurik il vichingo ha già vinto“, scrive Io Donna.

Nelle scorse ore il giocatore ha pubblicato una foto mentre marca Messi e dopo che con l’Islanda hanno imposto un pari all’Argentina ha scritto: «Fin dalla prima volta in cui ho preso a calci un pallone, il mio sogno è stato quello di rappresentare il mio paese alla Coppa del Mondo. Quel sogno è diventato realtà sabato scorso ed è stata un’esperienza incredibile. È stata una partita molto dura contro una delle migliori squadre del mondo, ma abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti. Siamo una squadra unita e combattiamo l’uno per l’altro fino alla fine!».

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