La moglie di Zenga: “Soffriva a casa, lontano dai campi. Mi ha fatto conoscere l’Inter e…”

La moglie di Zenga: “Soffriva a casa, lontano dai campi. Mi ha fatto conoscere l’Inter e…”

Raluca è la terza moglie di Walter: insieme hanno due bambini

di Redazione Golssip

Raluca Rebedea è la terza moglie di Walter Zenga. Raluca ha parlato in una lunga intervista della scelta del marito e dell’organizzazione della loro vita familiare: “Sono stata felicissima della sua scelta perché Venezia è una bellissima piazza, una bellissima città. Sapevo che per Walter sarebbe stata una nuova sfida. Ha bisogno del campo, di sentire il profumo dell’erba. Cominciava a soffrire a restare a casa, non è proprio fatto per rimanere fermo dietro quattro mura. Il suo amore per il calcio è sconfinato. Siamo insieme da 15 anni, abbiamo fatto una scelta di vita. Ci sono periodi in cui siamo lontani, ogni 2-3 settimane salgo su un aereo e lo raggiungo. Trascorreremo le festività natalizie a Venezia, i bambini saranno contentissimi. Ho già visto in questi giorni che la città è già stata addobbata a festa, si respira un’atmosfera stupenda. Walter? E’ sempre stata una persona che non si è mai tirata indietro. Mi piace molto questa sua volontà di presentarsi a qualsiasi tipo di sfida che il destino gli presenta. io gli offro sempre il mio sostegno, non gli ho mai detto cosa fare o di non accettare un’offerta di lavoro. Non l’ho mai scoraggiato né dissuaso “non andare lì, non è da te”, semmai l’ho incoraggiato con un “andiamo lì”. Ho sempre fatto i bagagli e siamo partiti, ho solo rallentato un po’ con l’arrivo dei bimbi, ancora piccoli, e molto attaccati a lui. Se a lui piace la sfida, il posto, la squadra, va bene anche a me. sono consapevole che quando io e i bambini siamo lontani, lui ne risente. sono ancora piccoli. Quando c’è, sono sempre accanto a lui. Vedo la sua gioia quando ritorna a casa, gli saltano al collo per abbracciarlo, si siedono sul divano a leggere i libri insieme o a guardarsi un cartone animato. Lo capisco, noi facciamo del nostro meglio per raggiungerlo, quando si può, sul suo posto di lavoro”.

Una passione per il calcio: “Non ero tanto appassionata di calcio, poi ho conosciuto Walter. Mi ha portato in giro per gli stadi, mi ha fatto conoscere l’Inter e la passione è aumentata. Non ero esperta, e non lo sono nemmeno adesso, ma seguo le sue squadre. Mi fa piacere capire il suo pensiero. A volte gli chiedo il perché di certe scelte e lui mi risponde “ma ti metti anche tu a fare la giornalista? Mi fai l’interrogatorio?”. Ho visto il Venezia dal vivo a Cittadella, per la prima volta, c’erano anche i due bambini. A fine partita, scherzando, mi hanno chiesto se il papà ci rifarà ritornare di nuovo allo stadio visto che il Venezia ha perso. Dubai è una città costosa, a volte stravagante. Sei sempre al sole, in spiaggia. A Venezia alle nove di sera  le strade sono già vuote, si cena a casa e poi si va a letto. Dubai, invece, è una metropoli immensa, sempre in movimento, la vita notturna è fantastica. Ci sono tante opzioni, se si vuole uscire. Per i bambini è perfetta a livello di sicurezza, di conforto, ci sono ottime scuole. E’ una città che ti tiene in vita, anche se la vita è un po’ frenetica ma ottima per i bambini per sicurezza e qualità delle scuole. Che non a caso parlano quasi meglio inglese e arabo dell’italiano”.

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