Joana Sanz: “Da giovane lavoravo come modella, ma non guadagnavo. Chiedevo soldi…”

Joana Sanz: “Da giovane lavoravo come modella, ma non guadagnavo. Chiedevo soldi…”

La compagna di Dani Alves racconta di quanto sia stato difficile iniziare a lavorare nel mondo della moda

di Redazione Golssip

Joana Sanz, compagna di Dani Alves, di professione è una modella molto famosa e apprezzata. Ma di quanto sia stato difficile raggiungere livelli così alti nel mondo della moda la modella racconta per la prima volta nel blog contenuto nel suo nuovo sito. Un blog nel quale Joana si confessa con il cuore in mano, chiedendosi ancora una volta il motivo per il quale così tante persone la seguano. “Sinceramente è una professione che non consiglio se non hai una personalità forte, in tempo zero puoi cadere.” La Sanz racconta di essere stata scoperta come modella a 14 anni in un centro commerciale a Tenerife da Alfonso Bravo (fotografo) e Juan Castañeda (stilista): “Ero una ragazza molto magra e impacciata, ho subito anche bullismo a scuola per questo. Ho iniziato a mettere su peso a livello di muscoli facendo kick boxing e palestra.” Joana lascia le Canarie per andare a lavorare per un’agenzia di modelle a Madrid. Ma nella città spagnola la vita di una giovane modella è molto dura: “Le agenzie prendono sempre una commissione per tutti i servizi che ti danno (i voli più cari, l’auto che ti va a prendere in aeroporto che costa il doppio di un taxi, appartamenti in cui dormi con ragazze squilibrate e meravigliose per 40 euro a notte e in casa si è in tantissimi). Passavo il mio tempo a lavorare senza essere pagata dall’agenzia, dovevo chiedere i soldi a mia madre per mangiare. Ho iniziato a lavorare come ragazza immagine in un locale notturno. Così era la mia vita dai 14 ai 19 anni. Ero povera e investivo in un mondo che non mi dava altro che debiti. A 19 anni lasciai Madrid e andai a Barcellona per cercare di nuovo fortuna.”

A Barcellona Joana inizia a lavorare anche in un negozio per guadagnare qualche soldo in più. Poi, la svolta: “Un giorno sono andata in agenzia e ho detto che non poteva continuare così. Mi ero trasferita in un’altra città per lavorare e dovevo avere un doppio lavoro per mantenermi? Che cazzo stavano facendo? Allora quelli dell’agenzia hanno iniziato a procurarmi lavori migliori. Da allora mi fecero lavorare in paesi diversi e facevo cose più alla mia altezza. Ho smesso di lavorare nel negozio ed ero pronta per fare lavori al di fuori dell’agenzia di modelle, parlando direttamente con il cliente. Le agenzie di modelle in Spagna portano via il 20% alle modelle e in più chiedono il 20% al cliente. Dai, prendono il 40% per mandare una mail… A 21 anni o incominciato a lavorare e guadagnare abbastanza bene. L’agenzia non mi vedeva più come una sciocca. Quando ti alzi di livello è come se ballassi sull’acqua e ti puoi permettere tante cose. Non conto però quanti Natali trascorsi da sola, i compleanni e tutte quelle date in cui dovresti essere tutto tranne che sola.” 

Solitudine: “Sono sempre stata abbastanza fredda per quanto riguarda le amicizie… Non mostravo mai affetto nei confronti di nessuno, né stringevo amicizie profonde. Lavoravo e mi chiudevo in stanza, se qualcuno aveva bisogno di me ero lì per dare consigli, ma non ci sono mai stati abbracci calorosi. Ero concertata a lavorare, crescere e avanzare in questo mondo difficile. Guadagnare denaro, se possibile. Non posso lamentarmi, ho lavorato molto bene, ho viaggiato molto, ho fatto cose “cool” e avevo soldi nel conto, ma … non conoscevo nessuno e quando lo conoscevo, comunque diffidato. Troppa solitudine pur vivendo con altre ragazze, troppe lacrime dentro che mi hanno consumato. A 22 anni la mia vita è cambiata. Ho incontrato una ragazza di Tenerife, la persona che più ho ammirato per i successi che si è meritata grazie alla sua indiscussa bellezza. Considero Alicia Medina mia sorella, il mio orgoglio, la mia famiglia in terre ostili. E’ lei che ha scosso il mio buio e mi ha fatto vedere la vita.”

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