Milena Bertolini: “La nostra cultura è arretrata. Sono allibita dalla naturalezza con cui…”

Milena Bertolini: “La nostra cultura è arretrata. Sono allibita dalla naturalezza con cui…”

L’intervista dell’allenatrice delle Azzurre a Grazia

di Redazione Golssip

Milena Bertolini, allenatrice della Nazionale femminile, ha parlato ai microfoni di Grazia del movimento in Italia: “Ci siamo sorpresi per i 39.000 spettatori presenti a Juventus-Fiorentina del 24 marzo. Ma una settimana prima, a Madrid, ce n’erano 60.000 per per Atletico-Barcellona. La nostra cultura è arretrata e il brutto è che stiamo peggiorando. Io sono un po’ preoccupata di questi passi indietro. Noi donne dobbiamo essere vigili, non dobbiamo mai dare niente per scontato, non ci sono diritti acquisiti. Ci vuole un po’ di manutenzione. 20 anni fa la Nazionale italiana era una delle più forti. Poi ci siamo fermati, mentre gli altri investivano e andavano avanti. Non abbiamo avuto dirigenti lungimiranti e l’abbiamo pagata. Siamo indietro di almeno 20 anni e ce ne vorranno tra i sei e gli otto per recuperare il divario. Il movimento femminile? Siamo sempre legati ai risultati e anche questo è sbagliato. Ai Mondiali andiamo per giocare bene, per portare un calcio bello. Ma io vorrei anche guardare oltre, vorrei vedere una progettazione seria e a lungo termine. Il prossimo passo è quello del professionismo. Non è pensabile che in Italia tutte le sportive siano ancora dilettanti. In un paio di anni possiamo arrivare ad una riforma di legge: le donne devono essere messe in condizione di fare sport nel migliore dei modi. solo così si può pensare di elevare la qualità. Mi auguro che questo governo dia un’accelerata. Sono le madri a fare più resistenza. C’è ancora qualcuno che ha paura che il calcio faccia venire i polpacci grossi. A quelli, altrettanto tonici della ballerine, non ci pensa nessuno invece”.

E a proposito della terribile uscita di Vessicchio nei confronti di una guardalinee (definita “impresentabile”) la Bertolini ha aggiunto: “Mi lascia allibita la naturalezza con cui è stato fatto un tale commento, a conferma di quanto questo sia il pensiero dell’uomo medio. I maschi hanno paura di confrontarsi con una donna sul calcio e magari di scoprire che non sono alla sua altezza. E’ lo stesso meccanismo che c’è dietro alla violenza contro mogli, compagne, figlie: l’uomo difende quello che crede essere il suo territorio”.

(Grazia) 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy